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CARABINA STEYR BUDAPEST M95 BP16


STEYR M95 CAL. 8x50 mmR Condizioni: Usato :: come nuovo
Marchio Armi: Steyr
Modello: M95 Monomatricola
Calibro Canna Rigata: 8x50mmR

Periodo: Bellico (1914/1945)

REPETIER STUTZENKARABINER M1895 o fucile corto. CAL. 8X50R, monomatricola anche di legni 5801S

Prezzo:1.200,00€
NOTE GB:
(la CARABINA = REPETIERKARABINER  NON  HA ATTACCO PER  BAIONETTA, NE’ GANCIO PER FASCIO D’ARMI  e  pesa granni 3060. prodotte circa  un milione). Lunghezza totale mm 1000, canna 495, peso grammi 3300, righe 4 destrorse, alimenta come il fucile. Prodotte  come il fucile, ma PAGANI  non dice quante. Rarità in calibro originale come il fucile. Lettere matricolari come il fucile DISCORDANZE  IDEM.
 
Condizioni: Usato :: come nuovo
Marchio Armi: Steyr
Modello: M95 Monomatricola
Calibro Canna Rigata: 8x50mmR

Periodo: Bellico (1914/1945)

REPETIER STUTZENKARABINER M1895 o fucile corto. CAL. 8X50R, monomatricola anche di legni 5801S BUDAPEST Bp 16 accettazione su canna e culatta.sui ferri R = REVISION. Mirino su zoccolo e non su anello. Maglietta portabretella del calcio : verticale + altra maglietta laterale all’impugnatura. Sulla fascetta: a due posizioni. Ottime condizioni dei legni con riparazione d’arsenale. Eccellenti ferri e rigatura. 
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INFANTERIE GEWEHRE FUCILE 1840


INFANTERIE GEWEHRE M 1840 - ARSENALI AUSTROUNGARICI Condizioni: Usato :: con segni di usura
Marchio Armi: Ars. Austroungarici
Modello: InfanterieGewehre M1840

Calibro Avancarica: 17,6mm
System Augustin Infenteriegewehr M1840, matr. 845
 Prezzo:4.000,00€
fucile da fanteria a canna liscia calibro mm 17,6;

Trasformazione/perfezionamento del precedente M1838 "sistema Console.

Arma di transizione dalla pietra al luminello, utilizzava per l'accensione un cilindretto fulimante da porre nello scodellino
(adeguatamente protetto per non ferire il compagno destro ).

Durò molto poco perchè la percussione a capsula si impose rapidamente, difatti nel 1851 venne adottata sulla carabina e successivamente gli Augustin vennero modificati a luminello come modello 1854/1.

Nello stesso anno veniva adottato il Lorenz.

Curiosità: Fecero la guerra di secessione americana, 200'000 con i Nordisti e 100'000 ai sudisti.

Arma in eccellenti condizioni - MOLTO RARA

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JAGERSTUTZEN M. 1854 LORENZ A PERCUSSIONE

IMPERO AUSTROUNGARICO
JAEGERSTUTZEN M. 1854 (LORENZ) CAL. 13,9mm

 Ex Ordinanza a percussione
IMPOSSIBILE VINCERCI LE OLIMPIADI MA ECCELLENTE PER RIEVOCAZIONI STORICHEEURO 950,00

 LUNGHEZZA mm 1100, canna mm 710 , calibro 13,9 mm , peso grammi 4080
4 righe
alzo : cursore a mezzaluna graduato da 400 a 1000 (presumo passi) = da 300 a 750 metri
il numero riportato sulla cartella della batteria non e' la matricola ma l'anno di costruzione
859 = 1859
la matricola e' 444 riportata su interno batteria, controcartella e canna.
Arma vissuta in buone condizioni, cursore e ganascia mobile del cursore RIFATTE.
Ottimo legno, remote tracce di rigatura.

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ARTILLERIE ZEUGS FABRICK - LANCIARAZZI



Condizioni: Usato :: con segni di usura
Marchio: Artillerie Zeugs Fabrick
Modello: Lanciarazzi
Pistola Lanciarazzi Impero Austroungarico, 1° Guerra Mondiale.

Produttore Artillerie Zeugs Fabrick, sigla AZF.

Punzone d'accettazione militare dell' Arsenale di Vienna, 1917. Matricola 56713
 
EURO 350,00


Funzionamento in sola doppia azione, condizioni discrete, canna camolata ma sparabilissima, CALIBRO 4= 1"

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ROTH STEYR M07 2 MODELLO CAL. 8 WIN


SU PROGETTO ROTH - KRNKA VENNE ADOTTATA NEL 1907 PER LA CAVALLERIA, DURANTE LA GUERRA 14-18 VENNE DISTRIBUITA ANCHE AD ALTRE UNITA'. A CAUSA DELL'ESTREMA LABORIOSITA' RESTO' IN PRODUZIONE SOLAMENTE DAL 1908 AL 13 PER COMPLESSIVI 90.000 PEZZI, DI CUI 60.000 ALLE STEYR E 30.000 A BUDAPEST

PREZZO: EURO 750,00

STEYR PISTOLE M07 2 MODELLO
CAL.8 Wn 10 MTR. 34948. BUONA MECCANICA E RIGATURA, FERRI MOLTO VISSUTI AL GRIGIO CON DIFFUSISSIME ROSICCHIATURE. GUANCETTE LEGNO LISCIO

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MAUSER C96 CAL. 7,63


MAUSER C96
PREZZO: EURO 3.500,00


  • MAGGIORI INFORMAZIONI
MAUSER C96

CAL.7, 63 MTR.201398. PRESENTA I PUNZONI DI ACCETTAZIONE AUSTRIACI DEL 1915; SECONDO I SACRI TESTILA PRODUZIONE E' DELLA FINE DEL 1914.NON SI CONOSCE PERO' NESSUNA ADOZIONE UFFICIALE: ALCUNI RIFERISCONO DI UNA COMMESSA PERLA MARINA DI 3-4000 PEZZI.
BRUNITURA AL PELTRO, RIGATURE BUONE, BANCHI DI ULM. DECISAMENTE RARA

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STEYR 1912 WM 1916 CAL. 9 ST


- WM 1916 MAT. 85400 MONOMATRICOLA
PREZZO: EURO 600,00

  • MAGGIORI INFORMAZIONI
1912 SELBSTLADEPISTOLE STEYR IN ARTE STEYR-HAHN (=CON CANE PER DISTINGUERLA DALLA PRECEDENTE MOD. 07 ROTH-STEYR). ALLA OSTERREICHESCHE WAFFEN FABRIK STEYR INIZIA IL PROGETTO NEL 1910 PER REALIZZARE UN'ARMA CHE GODRA' DI MERITATA FAMA. UN SOLIDO MECCANISMO DI CHIUSURA A CANNA ROTANTE (CUI PROBABILMENTE HA MESSO MANO KAREL KRNKA) CONSENTIVA L'IMPIEGO DI UNA MUNIZIONE ADEGUATA ALLE ESIGENZE MILITARI ANCHE SE INFERIORE AL 9 LUGER. NASCE NEL 1911, VIENE ADOTTATA NEL 1912 E CESSA CON IL CROLLO DELL'IMPERO NEL 1919. SI STIMA IN 320.000 PEZZI LA PRODUZIONE MILITARE PIU' CIRCA 35.000 CIVILI O PER STATI ESTERI (CILE, ROMANIA BULGARIA). IL CAL. 9 STEYR: 9X23 (22, 86). PALLA INCAMICIATA DI GR. 7, 5; POLVERE GR. 0.42; VELOCITA' INIZIALE 366 MT/SEC. ENERGIA 51, 06 KGM. ANCORA IN PRODUZIONE.
 PISTOLA STEYR 1912
 - WM 1916 MAT. 85400 MONOMATRICOLA OTTIMA MECCANICA E RIGATURA CARROZZERIA CON DIFFUSISSIME CAMOLATURE (80%) RIBRUNITA - OTTIME GUANCETTE IN LEGNO

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Storia del Produttore: Charles LANCASTER London England

 

Charles William Lancaster (1820–1878) 



In 1846 Lancaster constructed a model rifle, with which he experimented at Woolwich with marvellous success at a thousand and twelve hundred yards' (923 & 1100m) distance, and the Duke of Wellington then ordered some similar rifles for theRifle Brigade at the Cape of Good Hope. The years 1844 and 1845 he devoted to solving the problem of rifled cannon. In July 1846 he submitted to the board of ordnance a plan for using from rifled cannon smooth-sided conical projectiles, and imparting the necessary rotatory motion by driving a sabot on to the base of the projectile, the base having a V cross-piece cast in it. Further experiments, however, did not encourage him to go on with this scheme.

In 1850 he conceived the idea of the oval bore as the proper form for all rifled arms and cannon, and with this system his name will always be associated. In order to make his invention known, he constructed full-size working models of the 68-pounder, the largest gun then in the service, for the Great Exhibition of 1851. At the request of the government these models were not exhibited, but a 68-pounder oval-bore gun, made and rifled at Birmingham, with accurately turned shells, was sent to Shoeburyness for trial. The shooting of this gun directed attention to the oval-bore system, and in the succeeding experiments made at Woolwich Lancaster assisted the war department, and for some time superintended the production of the guns in the Royal Arsenal. In 1852 he experimented upon the .577 pattern Enfield rifled musket, and sent to the school of musketry at Hythe some specimens of carbines bored on his peculiar system. The device was considered satisfactory. In January 1855 the Lancaster carbine was adopted as the arm for the royal engineers, and was used by that corps until it was superseded by the Martini-Henry rifle in 1869. During the Crimean campaign oval-bored rifle cannon were used and did good service[citation needed], and were, it is said, the first rifled guns used in active service by the army and navy. Shortly after the war heavier guns were required for armour-piercing, and the experiments carried out at Shoeburyness, in which Lancaster assisted, led to a complete revolution in rifled artillery. For the oval-bore system of rifling he received substantial reward from the government. His transactions with the war office, however, led to disputes, and he scheduled his claims in a pamphlet, but was unsuccessful in obtaining that recognition of his services to which he considered himself entitled. Between 1850 and 1872 he took out upwards of twenty patents, chiefly in connection with firearms but including a joint patent with John Hughes for iron plating ships in 1860.[1] His last invention was a gas-check, applicable to large rifled projectiles.

Fabio ZANOTTI


 


 


Fabio Zanotti, figlio di Tomaso, si trasferì a Bologna nel 1934. Nel suo laboratorio continuò la costruzione dei modelli di famiglia, a cani esterni  e hammerless, di una doppietta con meccanica Hanson Deeley (modello 900, nello stile di Westley Richards) e del suo nuovo progetto, il modello ’34.


Nel 1954 si trasferì a Gardone Val Trompia. Dal ’71, alla sua scomparsa, l’attività di famiglia è diretta dal figlio Stefano. Il mod. ’34 è diventato Thomas, con i perni delle batterie ricavati dal pieno. La doppietta Anson ora si chiama 625. Al listino è stato aggiunto un sovrapposto, prodotto assieme alla doppietta a cani esterni e all’hammerless.

Storia del Produttore: Darne St. Etienne France

 

Regis DARNE


La doppietta  di Darne è creatura a se, diversa da tutte le altre. Quando fu messa in produzione, nel 1893, il fucile da caccia moderno, a due canne, era perfettamente a punto e funzionava talmente bene da essere prodotto ancora oggi (concettualmente) tale e quale.

Uso semplicissimo: il pollice destro spinge la chiave, le canne si aprono ruotando sul perno di bascula, i bossoli sparati saltano fuori, la mano sinistra infila nelle camere due cartucce cariche e chiude le canne.

Darne, francese, ebbe il coraggio di offrire un fucile, differente da tutti,  ad un mercato consolidato e in mano agli Inglesi. A quegli stessi cacciatori che, due generazioni prima, avevano preferito i fucili a capsula alla cartuccia di Lefaucheux  e che, attorno al ’70, ancora si ostinavano a dimostrare che una canna caricata dalla bocca, produceva rosate migliori di quelle ottenibili da una a retrocarica.

Un filone della scuola archibugiera francese aveva realizzato armi a retrocarica, lasciando fisse le canne e progettando mobile la culatta. Pauly nel 1812, l’ hammerless di Robert è del 1831. Darne proseguì  su questa strada. La sua doppietta ha le canne fissate, adincastro, alla tavola di bascula e la culatta si muove su guide orizzontali. Una  leva  comanda apertura,  armamento dei cani e chiusura. Il maneggio, per chi non è abituato, risulta ‘’strano’’,l’ introduzione delle cartucce è più agevole usando la destra e reggendo l’arma con l’avanbraccio sinistro.

La doppietta, bella, ben costruita, leggera (forse troppo), di fine eleganza tutta francese, ha ottenuto successo, soprattutto in patria. Preferenze personali a parte, resta, fra le tante, realizzazione unica, tutta legno e curve filanti, finta semplice dai raccordi sapienti, così bella da non tollerare troppa incisione, unico caso in cui il monobloc  Ã¨ più un vezzo che un difetto. Attenzione: calcia.

Il modello è desumibile aggiungendo il valore di dieci unità al numero dei marchietti circolari comprendenti la scritta “DARNE” (v. immagine) punzonati in serie sui piani delle canne. Ad esempio: 5 marchietti+10 =R15 oppure 12 marchietti+10 =V22