Quando nel 1911 John Moses Browning vide la sua pistola semiautomatica adottata dall'esercito degli Stati Uniti, certamente non immaginava che sarebbe rimasta in produzione per oltre un secolo, con innumerevoli varianti. La cosiddetta “Series 70” è considerata il vertice della produzione Colt.

Nonostante numerosi produttori di armi corte si siano cimentati nella realizzazione di cloni della 1911, il produttore per antonomasia della 1911 è sempre stato Colt.
Nel corso del XX secolo Colt ha realizzato la 1911, nella sua versione “Government model”, in numerose varianti, via via affinate rispetto al modello base 1911. Tra tutte queste, quella più amata dagli appassionati è certamente la “Series 70”, per tutta una serie di motivi che andremo a vedere a breve.
Dobbiamo prima fare solo un brevissimo preambolo: oggi si tende a usare il termine “Series 70” per definire qualsiasi Colt 1911 Government non dotata di sicura automatica al percussore. Quest'uso è diventato così diffuso che Colt stessa ormai vi fa ricorso.
La Government “Series 70” propriamente detta, però, ha certe caratteristiche tecniche specifiche.
Arma molto apprezzata da quanti l'avevano avuta al fianco durante la guerra, la 1911 divenne molto diffusa anche sul mercato civile e sui campi di tiro, anche se il progetto originale privilegiava l'affidabilità rispetto alla precisione.
Colt non rimase tuttavia indifferente alla questione e, conscia dell'esigenza di migliorare questo aspetto, mise nuovamente mano al progetto della 1911 A1, modificandolo leggermente.
Il punto più critico per la precisione dell'arma venne individuato nella boccola frontale che chiude il carrello e assicura l'accoppiamento della canna al medesimo, con l'arma in batteria e pronta al fuoco.
Le tolleranze necessarie a un corretto funzionamento, sommate alle inevitabili tolleranze del ciclo produttivo, per forza di cose impostate in modo tale da errare per eccesso, non certo per difetto, facevano sì che la volata della canna potesse avere un gioco eccessivo, nuocendo alla precisione.Si decise pertanto di abbandonare la boccola rigida originale, e adottarne una in cui al posto del “tubetto” in cui scorre la canna vi fossero due parti semicircolari distinte ed elastiche.
Grazie a un diverso profilo di canna questa, ad arma in batteria, era posizionata elasticamente in una posizione fissa ben determinata, migliorando la precisione.
A questo va sommato il fatto che, in quel periodo, Colt produsse 1911 con un livello di finitura davvero elevato, che rappresentano l'apogeo della qualità produttiva Colt del XX secolo.

La mezza monta di sicurezza, che serviva a impedire al cane dell'arma di battere l'innesco in caso sfuggisse durante l'armamento manuale, sulla “Series 70” (così come le precedenti) era del tipo “prigioniero” (ossia, con cane sulla mezza monta due dentini impediscono di tirare il grilletto abbattendolo).

In breve, le “Series 70” divennero pistole concupite da collezionisti e tiratori che apprezzavano la qualità estetica oltre a quella meccanica e il loro prezzo salì ancora di più.
Col suo ritorno sul mercato civile, consapevole di questo fatto, Colt ha rimesso in produzione una versione della 1911 denominata “Series 70”. Se da un lato si tratta, ovviamente, di una riproduzione, dall'altro non si può che apprezzarne l'elevato grado di finitura, l'assenza della sicura al percussore e della fragile boccola elastica, con la precisione (ottima) dell'arma assicurata semplicemente da degli accoppiamenti accurati. Se diverrà un nuovo classico, solo il tempo potrà dirlo.
Colt M1911 MKIV Series 70 - Silver co2
Specifiche prodotto
Peso articolo | 907 g |
Dimensioni prodotto | 22 x 3,5 x 14 cm |
Riferimento produttore | 180529 |
Peso | 1.5 Kg |
Materiale | metallo |
Batterie/Pile incluse? | No |
Marca | Cybergun |