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Fucile Vetterli Vitali mod. 1871/87/16 cal. 6,5 Carcano







Fucile Vetterli Vitali mod. 1871/87/16 cal. 6,5 Carcano
 
Era da qualche anno che si stava cercando una alternativa valida all'ormai obsoleto Carcano modello 1860 ad ago.
Nel giro di pochi anni ci si accorse che un fucile monocolpo non era ideale, e si decise di dotarlo di un meccanismo di ripetizione, lasciando inalterato il calibro. Lo si modificò aggiungendo un caricatore lineare disegnato da un italiano, il Capitano di Artiglieria G. Vitali, venne realizzata una apertura per il caricatore nella parte inferiore del calcio e venne aggiunta una piastra per sostenerlo. A questo punto il fucile assume una nuova denominazione, Vetterli Vitali 1871/87.

Passano ancora molti anni dalla modifica del 1887, l'Italia si trova improvvisamente in piena Prima Guerra Mondiale. La produzione dei Carcano 91 non basta per fare fronte alle richieste, e almeno per le seconde linee serve un'arma che si possa realizzare facilmente, ovviamente camerata nel calibro standard italiano dell'epoca, il 6,5 Carcano. E ancora una volta, ad oltre 40 anni dalla prima adozione, molti Vetterli superstiti vengono riconvertiti. Stavolta si tratta di cambiare il caricatore montandone uno adatto al calibro 6,5 Carcano, ed ovviamente dotare il fucile di una canna in questo calibro, con rigatura a passo variabile come nel Carcano 91. La modifica è del 1915, mentre l'adozione è del 1916.
E' nato il Vetterli Vitali 1871/87/16 in calibro 6,5 Carcano.
Scheda tecnica
Calibro:6,5 Carcano
Lunghezza totale:135 cm
Lunghezza canna:86 cm.
Caricatore:6 colpi,
Peso:4,62 Kg.

Smith &wesson 686 P



Smith &wesson 686 P

Nel 1985 il revolver 686 fece il suo ingresso allo Shot Show, la piu' grande fiera d'armi americana,riscuotento consensi per il suo prezzo contenuto, per il desing ed in fine per la sua robustezza tale da reggere pressioni superiori al 60% rispetto a quelle ordinarie della cartuccia 357 Magnum.

La 686 e la 686 P ,oltre a venire realizzate in acciaio inossidabile, vengono proposte anche nella versione in acciaio al carbonio con finitura brunita ; in questo caso i modelli sono contrassegnati dalla sigla 586.

Nel 2002-2003 la serie di revolver b686 ha subito delle modifiche : il percussore, sinon ad allora montato direttamente sul cane, è stato spostato all'interno del castello. (come era gia' sulla Colt Paython).....

Beretta PX4 Storm






Prova pistola semiautomatica Beretta PX4 Storm C La beretta Px4 Storm C viene destinata alla difesa personale.Utilizza uno scatto in semi-doppia azione detto Costant action.
Scheda tecnica........

Produttore : Beretta.
Modello : PX4 Storm C.
Tipo : pistola semiautomatica.
Calibro : 40 S&W, anche 9x21 e 45 acp.
Funzionamento : corto rinculo, canna rototraslante.
Alimentazione : caricatore bifilare .
Numero colpi : 14, (15 per la 9x21 e 10 per la45 acp).
Lunghezza canna : 102 mm.
Lunghezza totale : 192 mm.
Scatto : semi-doppia azione ( Constant action), corsa complessiva 13 mm , peso di sgancio 3500 grammi circa.
Percussione : cane esterno.
Mire : tacca di mira e mirino innestati a coda di rondine.
Materiale : fusti in polimeri, canna e carrello in acciaio al carbonio.
Peso : 800 grammi scarica.
Numero del catalogo nazionale : 17.343 arma comune.

Glock 17 C




Pistola semiautomatica calibro 9 parabellum, buona sicurezza e prestazioni.
funzionamento semiautomatico, a corto rinculo di canna e bloccaggio meccanico. Il percussore è di tipo lanciato e lo sparo avviene per rilascio dello stesso dopo essere stato completamente armato, dalla posizione di semiarmamento in cui si trova normalmente, dal connettore del grilletto.Premendo il grilletto, per circa 5 mm l’arma viene sbloccata e la sicura del percussore viene sollevata, il percussore resta bloccato e sotto tensione; continuando con la pressione sul grilletto, la stanghetta del grilletto, libera il percussore che va in battuta contro il fondello della cartuccia causandone lo sparo.
Il carrello è spinto all’indietro insieme alla canna che dopo un movimento di circa 3 mm viene sbloccata dal carrello, spinta verso il basso e mantenuta in questa posizione. Il carrello continua la sua corsa retrograda, poi spinto in avanti dalla molla di recupero, incamera una nuova cartuccia; il percussore è trattenuto, parzialmente in tensione, dalla stanghetta del grilletto, la sicura del percussore viene attivata, la canna è riportata in posizione e bloccata al carrello.

Scheda tecnica
calibro: 9 x 19
peso senza caricatore: 625 gr.
lunghezza: 186 mm
lunghezza canna: 114 mm
rigature: 6 destrose
lunghezza linea di mira: 165 mm
capacità del caricatore: 17 colpi

FUCILE STEYR AUG AG3



L'AUG è un fucile d'assalto prodotta dall'austriaca Steyr.
Fu sviluppato nel 1960 come rimpiazzo dell'Stg.58 (FN FAL), dalla fabbrica austriaca Steyr-Daimler-Puch Company (oggi Steyr-Mannlicher AG&Co)

Il nuovo fucile fu adottato dall'esercito austriaco nel 1977 e la produzione in serie ebbe inizio l'anno dopo (rendendolo uno fra i primi fucili bullpup ad entrare in servizio). Riscosse subito un grande successo essendo adottato dalle forze armate di numerosi Stati (Oman, Irlanda, Nuova Zelanda ecc.), divenendo il fucile d'assalto bullpup più venduto.

Nel 1997 la Steyr (che aveva già cambiato nome in Steyr-Mannlicher), iniziò la produzione dello Steyr AUG A2, la seconda versione e nel 2005 dell'AG3. Quest'ultima versione è caratterizzata da quattro guide accessorie di tipo Picatinny alle quali è possibile aggiungere vari moduli (lanciagranate, sistemi di puntamento laser, mirini ottici). Particolarità dell'arma è la selezione della modalità di fuoco, in base alla pressione sul grilletto si seleziona: colpo singolo e con una pressione più elevata per il tiro automatico.

È stato in dotazione anche al Col Moschin negli anni 90 ma ora è stato rimpiazzato dal Colt M4.

SCHEDA TECNICA

Tipo:fucile automatico
Calibro: 5,56 mm
Munizioni: 5,56x45 NATO
Cadenza di tiro: 650 colpi al minuto
Gittata: 450-500 m con canna standard da 508 mm
Lunghezza : 690 mm (790 mm)
Lunghezza della canna : 407 mm (508 mm)
Peso :3,8 kg con canna standard da 508 mm
Alimentazione: caricatore da 30 o 42 colpi
Organi di mira :mirino ottico 1,5x

walther 2000





Camerato in (7,62 × 51 mm), (300 Winchester Magnum), (7.5x55mm Swiss), ha l'intero blocco della meccanica inserito nel calcio, con il relativo imbocco dei caricatori subito dietro l'impugnatura del fucile. E' dotato di un bipiede autolivellante . Al termine della canna, uno spegnifiamma lungo appena dieci centimetri, assicura che l'operatore non resti abbagliato dal colpo, ed impedisce al nemico l'individuazione del tiratore.
La configurazione corta e tozza del Walther 2000 gli consente di essere portato sulla schiena senza che questo interferisca con la marcia, dando inoltre la possibilità di imbracciare un'altra arma lunga, come un fucile automatico .

SCHEDA TECNICA:

Munizioni:(7,62 × 51 mm), (300 Winchester Magnum), (7.5x55mm Swiss),
Azionamento:semi automatica
Gittata:1.000 m,
Lunghezza:905 mm
Lunghezza della canna:605 mm
Peso:6.95 kg
Alimentazione:caricatore da 6 colpi
Organi di mira:ottica in dotazione, assenti mire metalliche

Barret M82


Il fucile è composto da due parti (superiore e inferiore), stampato in lamiera d'acciaio e collegati da cross-pin. La canna è scanalata per migliorare la dissipazione del calore e risparmiare peso. Per quanto riguarda gli organi di mira, il fucile è spesso equipaggiato con ottiche a 10x per tiri che variano fra 500 e 1800 metri, in ogni caso sono sempre presenti mirini metallici pieghevoli. Tutti i fucili della serie M82 sono dotati di maniglia pieghevole per il trasporto. Nell'M82A3 è anche presente un monopiede situato sotto la calciatura, mentre la parte terminale del calcio è dotata di ammortizzatore di rinculo a molle.

Il fucile in Italia è in dotazione al Battaglione San Marco, al Reggimento d'assalto paracadutisti Col Moschin, al Reggimento Carabinieri "Tuscania", al G.I.S. dei Carabinieri, al 17º Stormo incursori e al 4º Reggimento Alpini Paracadutisti "RANGER".


SCHEDA TECNICA:

Calibro:.50 Browning Machine Gun (12,7x99mm NATO)
Munizioni:12.7x99 mm
Azionamento:semiautomatico
Velocità alla volata:854 ms (proiettile M33)
Gittata:1800 metri (alcune versioni hanno una gittata di 3500 metri)
Lunghezza:1448 mm
Lunghezza della canna:737 mm
Peso:12,9 kg
Alimentazione:10 colpi a caricatore
Organi di mira:mirino ottico telescopico

Franchi SPAS-12


SCHEDA TECNICA
Calibro :12 (18,5 x 70 mm, .729 in)
Munizioni :palla unica o muniz. spezzata
Azionamento :a recupero gas/manuale
Cadenza di tiro:auto: 4 rnd/sec, pompa: variabile
Velocità alla volata:n/a
Gittata:40 m
Lunghezza:1040 mm
Lunghezza della canna :546 mm
Peso :4,4 kg
Alimentazione:8*+1 colpi, interni (*a seconda della lunghezza delle cartucce utilizzate)
Organi di mira :puntatore laser opzionale

STORIA
Lo SPAS-12 fu progettato negli anni 70 come fucile a pompa semi-automatico per usi militari e di supporto alle forze dell'ordine, e la produzione iniziò nell'ottobre 1979. Tra i primi acquirenti, nel 1980,in Italia, vi fu il Corpo degli Agenti di Custodia (ora Polizia penitenziaria) convinto a dotarsi dell'arma per le sue capacità antisommossa. Nel 1983, il fucile venne introdotto negli Stati Uniti, dove venne commercializzato come fucile sportivo per aggirare le leggi che normalmente l'avrebbero catalogato come illegale per la proprietà privata civile. Come risultato, l'acronimo dello SPAS ufficialmente significa "Sporting Purpose Automatic Shotgun" (fucile a pompa automatico per applicazioni sportive). Tuttavia, alcune sue caratteristiche (orientate all'uso militare) come la spessa schermatura dal calore per il fuoco continuato e il peso elevato, lo rendono difficilmente gestibile per la caccia e per il tiro sportivo. Per queste ragioni, esiste una reinterpretazione popolare dell'acronimo dello SPAS-12: "Special Purpose Automatic Shotgun" (fucile a pompa automatico per applicazioni speciali).

Alla fine degli anni 90, le leggi sulle armi da fuoco negli Stati Uniti hanno completamente bloccato l'importazione dello SPAS-12, perché ricade nel profilo dei fucili militare (come strumento di distruzione illegale). Inoltre, nel 2000 la Franchi ha cessato la produzione dello SPAS-12, e ha concentrato la sua attenzione nel marketing del nuovo SPAS-15. In seguito a questi evento, lo SPAS-12 è divenuto un pezzo da collezione sia negli States che nel resto del mondo

Caccia alle Beccacce



 

Oggi la caccia alla beccaccia , è uno dei tipi di caccia più praticati, purtroppo anche uno dei meno redditizi.Frequentissime sono le uscite a vuoto, ore ed ore a girare su e giù per la macchia incontrando il niente!!

Giorni e giorni, sotto la pioggia ,al freddo, e tutto questo per lei la "Regina del bosco",per provare quelle incredibili emozioni che solo il suo frullo ci sa dare , che solo le filate dei nostri ausiliari sanno creare. La caccia alla beccaccia è una caccia strana. Purtroppo in Italia chi si dedica a questa caccia incontra serie difficoltà, soprattutto per l' addestramento dei cani, la regina non è un uccello come tutti gli altri, solo cani esperti

Dati dimensionali di questa cartuccia:Cartuccia 700 Holland & Holland

Foto presente in internet

- Diametro massimo del proiettile = 17,79mm
- Lunghezza massima della cartuccia assemblata = 100,30mm
- Lunghezza massima del bossolo = 82,55mm,
- Diametro del colletto = 18,49mm
- Diametro del fondello = 22,61mm
- Pressione di esercizio (media massimale) = 2200bar
- Tipologia degli inneschi = Large Rifle Magnum
- Passo di rigatura (commerciale) tipico = 1 giro in 30" per canne da 660mm (26") con 8 righe a passo costante, per palle da 1000grs. di peso

NEWS cartucce caccia




Winchester super speed generation 2
Mezzo secolo fa Winchester super speed si imponeva per le cartucce da caccia ,che sbalordivano con le loro straordinarie prestazioni sui tiri a lunghissima distanza.
oggi la nuova super speed generation 2 di Winchester rinvigorisce i nuovi standard della caccia.
L'anima di questa cartuccia è l'innovativa polvere G2 (super speed generation 2 36 g).
Questa cartuccia è in grado di stabilire un equilibrio perfetto fra carica,velocita' e pressione. I nostalgici ritroveranno i segni distintivi di questa cartuccia da leggenda ,come la scatola piatta o l'orlatura a forma di stella nel suo centro.
Con la sua speciale saldatura dell'orlo la cartuccia è completamente chiusa ed i pallini al suo interno sono perfettamenti protetti, cosi' la speciale chiusura consente di attenuare e regolarizzare la pressione sviluppata, mantenendo velocita' molto elevate.
Maggiore velocita' e pressione controllata.
La nuova polvere G2 ha permesso di conciliare alcuni parametri che sono incompatibili,aumenta la velocita' dei piombi senza aumentare la pressione .Le norme limitano questa pressione a 740 bar circa per una cartuccia standard che puo' essere sparata nella maggior parte dei fucili tradizionali.
La nuova super speed generation 2 da 36 g è caricata con una maggiore quantita' di polvere che ne aumenta la velocita' di quasi 20 m/s conservando la pressione sotto il limite dei 740 bar.

Rosate regolari
La nuova super speed generation 2 da 36 g è caricata con borra di tipo ''Z'' e 4 gambi di compressione , invece dei 3 delle celebri borre Winghester W W.Questa borra con fondello in plastica dal design specifico permette, nonostante l'elevata velocita' , di conservare l'eccelente regolarita' delle rosate anche su lunghissime distanze.

0rlatura saldata

Saldando il centro della cartuccia a forma di stella, la artuccia è completamente chiusa ed i pallini al suo interno sono perfettamente protetti .

Beretta A 300 outlander



Bella la linea ,con una carcassa in alluminio nero opaco,i legni sono in noce .Il calcio termina con un morbido calciolo in gomma e in dotazione le piastrine per aggiustare la piega,tutto a meno di mille euro.
Il gruppo presa gas deriva dall' A400 ,mentre l'otturatore è ancora a tassello oscillante superiore di chiusura,la valvola a tre fori di buone dimensioni, che danno un funzionamento regolare anche con cartucce da 24 grammi.
Le canne sono in ottimo acciaio con strozzatori Mobilchoke, adatte anche per l'impiego con pallini in acciaio.
Ben bilanciato ,pronto alla spalla ,un ottimo fucile per chi vuole iniziare ,ma anche una scelta intelligente per tutti,con un nome che ci ricorda il meraviglioso semiautomatico beretta di tutti i tempi.

Scheda tecnica

Produttore : Beretta Spa
Modello : A 300 Outlander
Tipo : Semiautomatico presa gas
Calibro : 12/76
Strozzature : Mobilchoke
Calciatura : legno di noce
Peso : circa 3.200 Kg
Prezzo : meno di mille euro

Definizione delle armi ex ordinanza


Definizione delle armi ex ordinanza
Per armi "ex ordinanza" si intendono quelle armi che sono state dismesse da varie organizzazioni militari e quindi non piu' in uso alle stesse.

Avere tra le mani un fucile o una pistola ex ordinanza che in passato , con molta probabilità sia stata usata da un militare durante una guerra, ci porta inevitabilmente di fronte ad angosciose domande:

Ha mai sparato durante le guerre?
E' stata mai usata contro una persona?
Ha mai ucciso?

E' chiaro che nella loro origine l'impiego delle armi ex ordinanza era quello bellico, per cui esse possedevano determinate caratteristiche che le rendevano idonee nei conflitti a fuoco col nemico. Robustezza, lunga gittatta, un'ottima precisione e celerità del tiro, sono certamente tra le doti più ricorrenti in qesti tipi di armi.
Reperire queste armi, che a volte sono veri e propri reperti storici, non è affatto semplice. Difficoltoso risulta anche riuscire a reperire il loro munizionamento nonchè i pezzi di

USO DELLE ARMI EX ORDINANZA PER LA CACCIA 


USO DELLE ARMI EX ORDINANZA PER LA CACCIA 
Le armi ex ordinanza sono, delle carabine in calibro consentito per la caccia, a ripetizione ordinaria ovvero semiautomatiche.
Paragonandole alle carabine di moderna concezione, sono più robuste,sono più semplici da smontare e pulire , hanno mire metalliche più sofisticate. Ma allo stesso tempo sono piu'pesanti e sono piuttosto lunghe,spesso sono camerate per cartucce poco comuni, si imbracciano e si brandeggiano piuttosto male,non hanno mire di tipo intuitivo,sono un po’ meno precise.

Di conseguenza mai comprare un’ex ordinanza solo per usarlo come arma da caccia, ma come fucile da collezione da usare sporadicamente anche per la caccia . A parità di prezzo si trovano ottimi usati commerciali, che, risponderanno sicuramente meglio alle esigenze del cacciatore.
Cosa si può cacciare in Italia con le armi ex ordinanza?
Dov' è permessa la caccia di selezione, si può cacciare il capriolo, il cervo, il daino, il muflone ed il camoscio. Il problema è che in questo tipo di caccia è obbligatorio l’uso dell’ottica.
Le possibbilita' sono:, forare il castello per applicare un’ottica, Acquistare uno sniper ( costa molto e di solito ha un’ottica molto inferiore a quelle civili attuali) oppure io consiglio di comprare un attacco da applicare al posto dell’alzo.
 
Applicare un’ottica ad un’ex ordinanza forando o saldando attacchi al castello. Si rovina per sempre il valore collezionistico dell’arma, ottenendo risultati non sempre esaltanti dal punto di vista pratico e utilitaristico.
Vediamo ora i pro ed i contro che i diversi modelli di ex ordinanza hanno in relazione ad un loro utilizzo venatorio sul cinghiale.

M 1 Garand
PRO( Preciso; affidabile; cartuccia reperibile),
CONTRO(Pesante)M 14
PRO(Preciso; affidabile; serbatoio amovibile; cartuccia diffusa),
CONTRO(Pesante)
Tokarev SVT
PRO(Tacca di mira, serbatoio amovibile),
CONTRO(Lungo, rumoroso)

Safn 49 Preciso
PRO( cartuccia diffusa)
CONTRO(Pesante, serbatoio non amovibile, diottra)
M1 Carbine
PRO(Maneggevole, serbatoio amovibile; leggera),
CONTRO(Cartuccia poco potente, diottra)

Fal
PRO(Preciso, affidabile, personalizzabile, serbatoio amovibile)
CONTRO( Aspetto; lungo)

Gew 43
PRO(Serbatoio amovibile; mire; affidabile)
CONTRO( Pesante; delicato)
 STG 44
PRO(Serbatoio amovibile; mire; affidabile; maneggevole)
CONTRO(Pesante; rarissimo; aspetto; cartuccia rara e poco potente)

In Italia la normativa nazionale non prescrive calibri minimi e massimi per svolgere le diverse attività venatoria

MAG



SCHEDA TECNICA
Calibro:5,56mm
Munizioni:5,56 × 45 mm NATO
Azionamento:operato a gas - raffreddato ad aria - fuoco automatico
Cadenza di tiro:700 - 1100 colpi/min
Velocità alla volata:925 m/s (modello standard)
866 m/s (Minimi Pará)
Gittata: 300 - 1000 m (800 m Parà)
Lunghezza:1040 mm (modello standard)
Lunghezza della canna:18,3" (466 mm)
Peso :6.85 kg (modello standard)
6.56 kg (Minimi Pará)
5.32 kg (modello da veicolo)
Alimentazione:caricatore da 30 colpi,nastro autodisintegrante da 100 o 200 colpi
Organi di mira mire metalliche

La nascita della nuova mitragliatrice leggera belga è datata 1974. Essa è stata concepita come arma di squadra, essendo essenzialmente un fucile mitragliatore, e non ha sostituito interamente la MAG (per plotoni e compagnie), non avendo il proiettile una sufficiente efficacia oltre i 400m.

Introdotta negli anni'80 come rimpiazzo all'ormai ventenne e leggendaria M-60, l'M249/Minimi è un'arma compatta e manovrabile, doti che, però, hanno portato ad un'obbligatoria riduzione di raggio utile di tiro e di potenza di fuoco.
La struttura di questa arma è lineare e testimonia una costruzione e produzione secondo standard europei. La sua struttura ha un'impostazione simile a quella della MAG, ma è fornita di un dispositivo rotante di bloccaggio che scorre nel castello dell’arma. Il peso complessivo, grazie alla nuova progettazione, è di circa un terzo inferiore alla MAG , e resta inferiore persino con il caricatore da 200 colpi e bipede.

L’alimentazione è stata uno dei maggiori particolari d’innovazione nel progetto, perché si è trovato il modo di ripiegare il nastro all’interno di un contenitore sistemato sotto l’arma. Esso contiene 100 o 200 colpi calibro 5,56 NATO, ma è possibile sostituirlo con un caricatore laterale da 30 colpi STANAG, lo stesso dell’M16 statunitense e dell'italiano Beretta AR 70/90. È fornita di una maniglia per il trasporto, e di un bipede per il fuoco a terra, ma l’arma è anche utilizzabile in piedi dato il ridotto rinculo. La canna ha una bocca a leggero tromboncino. L'arma spara con una cadenza di tiro teorica di circa 600-700 colpi al minuto, ma la cadenza è modificabile tramite un regolatore di afflusso di gas posto sotto la canna;la canna è protetta da un copricanna a sezione rettangolare. È utilizzata dalle forze armate di numerosi paesi come arma di appoggio tattico a livello di squadra.

Nella versione ordinaria monta un calcio pieno in polimeri, ed è disponibile una versione con canna accorciata e calcio scheletrato e retrattile (versione Parà) per le truppe d'assalto. La versione SPW prevede invece una canna di lunghezza intermedia fra le due versioni precedenti, calcio simile a quello della versione Parà ed una guida di tipo Picatinny per mirini di vari tipi. Quest'ultima versione, lievemente modificata, è stata adottata dalle Forze Speciali statunitensi con il nome di Mk.46 model 0.
Dopo un lungo lavoro per rendere tale mitragliatrice affidabile, togliendo i difetti trovati nei modelli di pre-produzione, l'arma ha avuto un buon successo operativo e commerciale. Tra i Paesi che hanno adottato la mitragliatrice vi è anche l’Italia, ma soprattutto gli USA. L'arma è stata adattata anche alla nuova cartuccia SS109, sviluppata come munizione NATO standard, e più pesante e potente dell’M193 americana, con una diversa rigatura della canna. Essa è estesamente usata nella missione UNIFIL in Libano (2006) e nella guerra in Iraq (2007).

AUG



L'AUG è un fucile d'assalto prodotta dall'austriaca Steyr.
Fu sviluppato nel 1960 come rimpiazzo dell'Stg.58 (FN FAL), dalla fabbrica austriaca Steyr-Daimler-Puch Company (oggi Steyr-Mannlicher AG&Co)

Il nuovo fucile fu adottato dall'esercito austriaco nel 1977 e la produzione in serie ebbe inizio l'anno dopo (rendendolo uno fra i primi fucili bullpup ad entrare in servizio). Riscosse subito un grande successo essendo adottato dalle forze armate di numerosi Stati (Oman, Irlanda, Nuova Zelanda ecc.), divenendo il fucile d'assalto bullpup più venduto.

Nel 1997 la Steyr (che aveva già cambiato nome in Steyr-Mannlicher), iniziò la produzione dello Steyr AUG A2, la seconda versione e nel 2005 dell'AG3. Quest'ultima versione è caratterizzata da quattro guide accessorie di tipo Picatinny alle quali è possibile aggiungere vari moduli (lanciagranate, sistemi di puntamento laser, mirini ottici). Particolarità dell'arma è la selezione della modalità di fuoco, in base alla pressione sul grilletto si seleziona: colpo singolo e con una pressione più elevata per il tiro automatico.

È stato in dotazione anche al Col Moschin negli anni 90 ma ora è stato rimpiazzato dal Colt M4.

SCHEDA TECNICA

Tipo:fucile automatico
Calibro: 5,56 mm
Munizioni: 5,56x45 NATO
Cadenza di tiro: 650 colpi al minuto
Gittata: 450-500 m con canna standard da 508 mm
Lunghezza : 690 mm (790 mm)
Lunghezza della canna : 407 mm (508 mm)
Peso :3,8 kg con canna standard da 508 mm
Alimentazione: caricatore da 30 o 42 colpi

walther 2000






Camerato in (7,62 × 51 mm), (300 Winchester Magnum), (7.5x55mm Swiss), ha l'intero blocco della meccanica inserito nel calcio, con il relativo imbocco dei caricatori subito dietro l'impugnatura del fucile. E' dotato di un bipiede autolivellante  . Al termine della canna, uno spegnifiamma lungo appena dieci centimetri, assicura che l'operatore non resti abbagliato dal colpo,  ed impedisce al nemico l'individuazione del tiratore.
La configurazione corta e tozza del Walther 2000 gli consente di essere portato sulla schiena senza che questo interferisca con la marcia, dando inoltre la possibilità  di imbracciare un'altra arma lunga, come un fucile automatico .

SCHEDA TECNICA:

Munizioni:(7,62 × 51 mm), (300 Winchester Magnum), (7.5x55mm Swiss),
Azionamento:semi automatica
Gittata:1.000 m,
Lunghezza:905 mm
Lunghezza della canna:605 mm
Peso:6.95 kg
Alimentazione:caricatore da 6 colpi
Organi di mira:ottica in dotazione, assenti mire metalliche

barret M82


barret M82

Il fucile è composto da due parti (superiore e inferiore), stampato in lamiera d'acciaio e collegati da cross-pin. La canna è scanalata per migliorare la dissipazione del calore e risparmiare peso.  Per quanto riguarda gli organi di mira, il fucile è spesso equipaggiato con ottiche a 10x per tiri che variano fra 500 e 1800 metri, in ogni caso sono sempre presenti mirini metallici pieghevoli. Tutti i fucili della serie M82 sono dotati di maniglia pieghevole per il trasporto. Nell'M82A3 è anche presente un monopiede situato sotto la calciatura, mentre la parte terminale del calcio è dotata di ammortizzatore di rinculo a molle. 
  
Il fucile  in Italia è in dotazione al Battaglione San Marco, al Reggimento d'assalto paracadutisti Col Moschin, al Reggimento Carabinieri "Tuscania", al G.I.S. dei Carabinieri, al 17º Stormo incursori e al 4º Reggimento Alpini Paracadutisti "RANGER".


 SCHEDA TECNICA:Calibro:.50 Browning Machine Gun (12,7x99mm NATO)
Munizioni:12.7x99 mm
Azionamento:semiautomatico
Velocità alla volata:854 ms (proiettile M33)
Gittata:1800 metri (alcune versioni hanno una gittata di 3500 metri)
Lunghezza:1448 mm
Lunghezza della canna:737 mm
Peso:12,9 kg
Alimentazione:10 colpi a caricatore
Organi di mira:mirino ottico telescopico

I punzoni del Banco di prova


I punzoni del Banco di prova - Tabella Anno Costruzione Armi

Tutte le armi italiane e le armi straniere prodotte in Paesi che non hanno un banco di prova riconosciuto in Italia, come è noto, devono essere provate dal Banco di prova di Gardone Val Trompia, prima di essere poste in commercio. Il Banco esegue una serie di prove e controlli di sicurezza, per accertare la funzionalità dell'arma e l'assenza di rischi per il tiratore. La prova del fatto che i controlli di sicurezza sono stati eseguiti è rappresentata da alcuni punzoni, apposti sul fusto o sulla canna. Tra questi, è indicata (prevalentemente sulle armi a canna rigata) la data in cui l'arma è stata provata. Nel periodo compreso tra il 1922 e il 1953, la data è stata indicata "in chiaro", con un punzone riportante l'anno completo di tutte e quattro le cifre. A partire dal 1954, però, si è iniziato a indicare l'anno con un numero romano: il 1954 corrisponde al X, il 1955 all'XI, e così via. Mano a mano che gli anni passavano, però, ci si rese conto che continuare a indicare la cifra in numeri romani avrebbe richiesto un punzone troppo lungo: così, invece di indicare il 1971 con la cifra XXVII si decise di indicarla con un misto di numeri romani e arabi: XX7. Seguirono XX8 per il 1972 e XX9 per il 1973, per finire con XXX nel 1974. Dal 1975, si abolirono i numeri romani e si decise di indicare l'anno con un codice di due lettere. Il 1975 corrisponde ad AA, il 1976 ad AB, e così via. Il problema è che sono state saltate alcune lettere, quindi solo disponendo dell'elenco completo dei codici si può risalire con certezza all'anno di costruzione dell'arma. Ecco l'elenco completo dei codici:  X = 1954
XI = 1955
XII = 1956
XIII = 1957
XIV = 1958
XV = 1959
XVI = 1960
XVII = 1961
XVIII = 1962
XIX = 1963
XX = 1964
XXI = 1965
XXII = 1966
XXIII = 1967
XXIV = 1968
XXV = 1969
XXVI = 1970
XX7 = 1971
XX8 = 1972
XX9 = 1973
XXX = 1974
AA = 1975
AB = 1976
AC = 1977
AD = 1978
AE = 1979
AF = 1980
AH = 1981
AI = 1982
AL = 1983
AM = 1984
AN = 1985
AP = 1986
AS = 1987
AT = 1988
AU = 1989
AZ = 1990
BA = 1991
BB = 1992
BC = 1993
BD = 1994
BF = 1995
BH = 1996
BI = 1997
BL = 1998
BM = 1999
BN = 2000
BP = 2001
BS = 2002
BT = 2003
BU = 2004
BZ = 2005
CA = 2006
CB = 2007

PISTOLA WALTHER PPK CAL. 7,65



PISTOLA WALTHER PPK CAL. 7,65

Prezzo:600,00€
MATRICOLA 223706 , ANNO DI PRODUZIONE 1968, CAL. 7,65 OTTIMA MECCANICA E CARROZZERIA, 

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