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Pistola Beretta mod. 98 FS cal. 9×21






Descrizione
Anno 1995. Condizioni pari al nuovo per l’icona prodotta dalla casa di Gardone V.T. In scatola originale matricolata con 2^ caricatore e kit di pulizia. Meccanica perfetta, brunitura satinata 100%, canna a specchio con rigature ben definite. Curiosa la rullatura sul lato sinistro del carrello che testimonia il fatto che quest’arma faceva parte di un lotto realizzato nello stabilimento USA di Accokeek, MD.

Disponibilità: Prenotata
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Pistola Astra mod. 300 cal. 9 mm Kurz German Waffenamt WaA251


Descrizione
Splendida e sempre molto interessante questa pistola Astra mod. 300 prodotta dalla neutrale Spagna per l’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Dall’ottobre 1941 fino al luglio 1944 gli iberici fornirono circa 85.000 pezzi alla Wehrmacht con numerazione dalla 533894 alla 622600. Questa è ovviamente nel range matricolare corretto, presenta il corretto punzone WaA251 sul castello oltre i banchi standard spagnoli. Fu prodotta nel calibro 9 corto e nel più raro 7,65 mm. La canna Ã¨ ottima la  brunitura originale e l’arma è ovviamente monomatricola. Vero pezzo da collezione. Cal. 9 mm Kurz.

Disponibilità: Venduto








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Pistola I.M.I. Israel Military Industries mod. Desert Eagle cal.44 Magnum






Descrizione
La pistola per eccellenza! Splendide condizioni pari al nuovo per questa vera e propria icona nel mondo del tiro. Questa è quella Vera e prodotta dalla Israel Military Industries LTD. Quest’arma che camera l’esuberante .44 Mag. ha un funzionamento inusuale rispetto alla maggior parte delle pistole semi-automatiche, generalmente azionate a breve rinculo o a vampa di ritorno; il meccanismo di riciclo dei gas utilizzato nella Desert Eagle è di utilizzo più comune nei fucili. Infatti la rotazione dell’otturatore e il meccanismo di bloccaggio presentano una consistente somiglianza con i fucili della serie M16. Meccanica eccellente, canna da 5″ a specchio con rigature ben definite, completa nella sua valigetta morbida in pelle originale di fabbrica è dotata del secondo caricatore ancora incartato.
€ 1.290,00
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Pistola F.N. Browning mod. T1000 cal. 7,65 Para






Descrizione
Uno dei progetti più azzeccati nella storia delle armi dal mitico John Browning, la HP35. Quest’arma ha vissuto la seconda guerra mondiale e tutto il dopoguerra fino ai primi anni ’90 come arma da fianco di più eserciti. Questa è la versione meglio conosciuta come T1000 che è in cal. 7,65 Para. La canna è originale Browning che oltre ad essere matricolata ha i coevi marchi del banco di Liegi. Brunitura splendida, con canna a specchio con ottime rigature, cane del primo tipo rotondo con estrattore già esterno e fresatura sul dorso dell’impugnatura per ospitare il calciolo. Guancette in legno originali, un pezzo ottimo per una collezione ma anche per qualche tiro al poligono.

€ 860,00
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Pistola Savage Arms Co. mod. 1907 cal. 32 anno 1910





Descrizione

La Savage mod. 1907 fu prodotta dalla Savage Arms Company of Utica, New York, solamente dal 1907 al 1920 in calibro 7.65 Browning (ed anche in 9 corto). Spesso chiamata mod. 1905 riferendosi alle data impressa sul carrello che in realtà si riferisce alla concessione del brevetto presentato da Erbert Searl. Venne pubblicizzata con lo slogan “Ten shots quick” letteralmente dieci colpi veloci, dato che ha un caricatore bifilare da 10 cartucce, che per l’epoca era una novità assoluta ed avveniristica. Ha una leva sicura sul lato sinistro del fusto e nei modelli costruiti dal 1913 al 1917 era anche presente un avvisatore di colpo in canna. E’ sprovvista di viti, anche le guancette sono ad incastro. Pensata principalmente per usi civili fu in realtà anche l’arma da fianco dei militari francesi che ne comprarono oltre 40.000 esemplari fra il 1914 ed il 1917 distinguibili per avere l’indicatore di cartuccia in camera e per l’attacco per il correggiolo. Questa che presentiamo fu prodotta nel 1910, ha qualche lieve segno del tempo e di sbiancature da porto ma è in condizioni eccellenti di canna e meccanica. Tutta originale è un pezzo interessante e non comune in queste ottime condizioni.
€ 480,00

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Revolver Colt mod. Cobra cal. 38 special anno 1974




€ 490

Descrizione
Anno 1974. Condizioni pari al nuovo per questa “piccolina” di casa Colt. Brunitura 100%, meccanica a timing impeccabili, canna da 2″ a specchio con rigature ben definite, in scatola originale matricolata. Ideale per difesa domestica o personale.

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Revolver Smith & Wesson mod. 37 cal. 38 special









€ 470,00
Descrizione
Anno 1981. Condizioni pari al nuovo proveniente da collezione, questa modello 37 “square butts” è in versione airweight con canna e tamburo in acciaio e fusto in lega leggera. Brunitura 100%, meccanica e timing perfetti, cane e grilletto tartarugati, canna spinata da 2″ a specchio con ottime rigature. Completa di scatola originale matricolata con documenti e kit di pulizia.

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Carabina a leva o lever action




La carabina a leva o lever action Ã¨ frutto di un'intuizione di John Moses Browning. Verso la metà dell'ottocento mise a punto un brevetto e peregrinò negli Stati Uniti proponendolo alle industrie armiere. La Winchester rifiutò le sue condizioni e perciò Browning la propose alla F.N. Belga.

E' la tipica sintesi delle esigenze balistiche del pioniere americano dell'ottocento. Leggera, di facile imbracciattura per sparare anche a cavallo, con la possibilità di ripetere in rapida successione più colpi, adatta all'offesa, alla difesa e alla caccia.
La carabina a leva è stata prodotta in varie versioni e calibri da varie aziende: HenryWinchesterF. N. Browning,RegmintonMarlin.


particolare di una carabina a leva

L'azione di caricamento dell'arma si realizza azionando verso il basso e riportando verso l'alto la leva posta attorno al grilletto: con questa operazione si realizza:

-espulsione del bossolo sparato;

-armamento del cane;

-prelevamento della cartuccia dal serbatoio (canna inferiore) e il suo inserimento nella camera di scoppio

La carabina lever action camera munizioni con punta arrotondata, così realizzate per evitare che la loro sequenza nel serbatoio possa creare rischi esplosivi, questo elemento unito alle non eccezionali doti balistiche, non la fanno eccellere come arma per tiri a lunga distanza.



Fonte:La Doppietta.it



L'origine dell'arma a ripetizione a leva va cercata altrove e in epoca ben precedente, se analizziamo l'evoluzione che porterà al fucile Winchester (la più famosa ma non certo l'unica delle armi a leva) il primo progetto di arma di questo tipo si deve a Walter Hunt, creatore del Volitional Repeater, un fucile a proiettili autopropulsi ( la carica di polvere era contenuta nel fondo cavo della palla in piombo e l'innesco era separato) con serbatoio tubolare sotto la canna e due leve di caricamento di cui una apriva e chiudeva l'otturatore e l'altra azionava un elevatore che portava i singoli propiettili all'altezza della camera di scoppio.
Da questo primitivo congegno ( di cui oggi sopravvive un solo esemplare nel museo della Winchester) derivò un modello più evoluto, il Volcanic, ideato da un certo Jennings e prodotto nelle due versioni carabina e pistola, con canne di differente lunghezza e diversi calibri. Tale arma è ben nota ai collezionisti italiani perchè fu copiata dal napoletano Venditti. I proiettili erano ancora autopropulsi ma stavolta l'innesco era incorporato e vi era un'unica leva che azionava sia l'otturatore che l'elevatore. Ad un certo punto la fabbrica Volcanic Arms fu rilevata da Horace Smith e Daniel Baird Wesson che però poi preferirono dedicarsi alla produzione di revolver e cedettero la Volcanic ad un pool di investitori fra i quali spiccava un fabbricante di camicie, tale Oliver Fisher Winchester, che intuito come le armi a ripetizione potessero essere l'affare del futuro rilevò la società e mise a capo della fabbrica l'ingegner Benjamin Tyler Henry, il quale comprese che il problema che stava alla base dello scarso successo dei Volcanic era la scarsa potenza delle munizioni. Così sostituì i proiettili autopropulsi con una cartuccia a percussione anulare calibro .44 e, nel 1860, mise in produzione il fucile Henry.
L'Henry era molto migliore delle armi che lo precedettero ma aveva un difetto nel sisema di caricamento: le cartucce si infilavano nel serbatoio dalla parte anteriore e questo costringeva il tiratore a tenere il fucile verticale, quindi ad esporsi al tiro nemico. Nel 1866 Nelson King, altro collaboratore di Winchester, brevettò lo sportello laterale di caricamento che permetteva di introdurre le cartucce direttamente nel serbatoi. Era nato il fucile Winchester 1866, detto Yellow Boy per la carcassa in ottone resa famosa da tanti spaghetti-western
Nel 1873 la carcassa divenne in acciaio per supportare la maggiore potenza delle nuove cartucce 44/40 a percussione centrale, e nacque ilmodello 1873 seguito tre anni dopo dal modello 1876, il primo Winchester concepito per la caccia grossa (al bisonte sopratutto)
Browning entrò in scena con il suo fucile monocolpo nel 1885, e l'anno dopo cn il fucile 1886 già citato, capace di sparare la potente 45/70 government cui seguì il modello 1887, primo Winchester a ripetizion a canna liscia, in calibro 10 e 12, funzionante a leva, nel 1892 la carabina omonima, versione ridotta del 1886, molto usata n assato nei western americani ( era l'arma di scena preferita fra gli altri da Jhon Wayne)e nel 1893 il primo Winchester a pompa (anch'esso a pallini) che nel 1897 fu convertito per le cartucce a polveri senza fumo e comparve nelle mani dei soldati americani sia nelle fFilippine che nella I° guerra mondiale, col nome di "trench Gun".
Nel 1894 Browning progettò l'omonimo fucile aleva, concepito per le cartucce a polvere senza fumo, destinato a rimanere in produzione per oltre 110 anni, nel calibro 30/30 originale e in altri che venero in seguito (compreso il .44 Magnum)
L'anno dopo mnasce il modello 1895 (quelo della foto che hai postato tu, pippodark!) primo winchester a leva con serbatoio verticale anzichè tubolare. Camerato per calibri militari ( 30/40 Krag, .303 British, 7,62x54R, 30/03 e 30/06 ) e nel .405 destinato alla caccia grossa ( usato in Afrca da Teddy Roosevelt)
e la storia continua...
Cito brevemente i due maggiori concorrenti di Winchester: la carabina Spencer durante la guerra di Secessione ( che fu acquistata in grandi quantità dai nordisti mentre solo poche centinaia di Henry finirono nelle loro mani) e il Marlin, prodotto ancora oggi, in diversi calibri. Ma di loro parlerò più estesamente in seguito.

Winchester (UN PO' DI STORIA)


Il primo Winchester nasce nel 1866 sulle ceneri dell'Henry, di cui la Winchester ne aveva rilevato l'azienda.
Il nuovo fucile, oltre ai diritti, aveva rivelato dall'Henry anche l'aspetto esteriore e i meccanismi di caricamento e funzionamento. Per cui, se si mettono a confronto tra di essi un fucile Henry ed un fucile Winchester, esteriormente si avrà quasi l'impressione di guardare due armi uguali.
Le differenze sostanziali stanno solo nell'apertura di caricamento e nel caricatore.
 




Differenze Henry / WinchesterGuardando e confrontando le due foto a sinistra (sopra, fucile Henry; sotto, fucile Winchester) si possono notare le differenze tra le due armi.
1 - Nell'Henry, il castello non presenta l'apertura per il caricamento dei proiettili (che invece si trova sotto il castello), mentre nel Winchester è ben presente.

2 - Nell'Henry, il caricatore tubolare sotto la canna principale non possiede il "rivestimento" di legno, come invece nel Winchester, di cui tra l'altro è trattenuto da un anello di ferro.



• Meccanismi di funzionamento e di caricamento
Nei vari modelli di Winchester che sono stati prodotti e che mi accingo a descrivere più avanti in quanto protagonisti della Conquista del West, il meccanismo di caricamento è uguale per tutti, per cui ho deciso di non spiegarlo in ogni singola descrizione dei vari modelli ma di farlo in questo apposito paragrafo.
Il caricamento del Winchester è abbastanza semplice.
Il fucile poteva contenere fino a 17 colpi, ma solitamente se ne caricavano di meno per evitare di inceppare l'arma.
I colpi venivano caricati tramite l'apertura sul lato destro del castello, vi si infilavano i proiettili uno alla volta e si spingevano per poterli inserire nel caricatore sotto la canna. Questa operazione si ripeteva a seconda del numero di proiettili che si voleva caricare.
Quando le pallottole erano tutte inserite, per mettere il colpo in canna e poter dunque sparare, bisognava spostare verso il basso e poi rialzare la leva di caricamento: questa operazione faceva sì che il meccanismo interno "alzava" il proiettile in linea con la canna e nel frattempo, tramite una sorta di cilindro posto dentro la parte alta del castello, il cane veniva spinto all'indietro in posizione di sparo. A questo punto bastava premere il grilletto per far partire il colpo. Questo ciò che succedeva se il proiettile era il primo ad essere sparato.
Per i colpi successivi, infatti, prima di "alzare" la pallottola in linea di tiro e armare il cane, il meccanismo interno (messo in funzione, lo ripetiamo, dall'abbassamento della leva di caricamento) espelleva da un'apertura nel castello il bossolo del proiettile appena sparato e quindi caricava un altro colpo in canna.
Così via fino allo svuotamento del caricatore.



Castello del Winchester. Notare l'apertura per il caricamento dei proiettili


Winchester con leva di caricamento abbassata. Notare il cilindro che sposta indietro il cane. Se l'arma fosse stata carica, con l'abbassamento della leva sarebbe anche stato espulso il bossolo


Winchester 1894

• Winchester 1894

Altro modello disegnato da John Browning. Questo modello utilizzò cartucce calibro .30, che furono i proiettili che uccisero più americani di qualsiasi altri proiettili.
Dal 1894 al 1943 furono prodotti più di un milione di pezzi (il milionesimo venne regalato al presidente Coolidge nel 1927).
Nel 1917 gli Stati Uniti fecero produrre 1.800 di questi fucili per utilizzarli nella difesa delle loro industrie nel Nord-Ovest del Pacifico.
Le versioni carabina e fucile uscirono entrambi con numerose varianti.
Scheda

Nome: 
Winchester 1894Anni di produzione: 1894 - 1943
Modelli di produzione: 
Fucile, Carabina
Lunghezza canna: 
-
Tipo canna: 
rotonda e ottagonale
Calibri proiettili: 
.32-40, .38-55, .25-35, .30, .32

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Winchester 1892

• Winchester 1892
Questo modello fu un'altra idea di John Browning, che seguì quello precedente del 1886.
Compatto, leggero e maneggevole, con questo fucile, sparare era un piacere.
Costruito anch'esso nei modelli fucile, carabina e moschetto, dal 1892 al 1941 ne vennero prodotti 1.004.675 pezzi. Il modello moschetto è il più raro, essendo stato prodotto in soli 574 pezzi.
Venne inizialmente messo in commercio con l'utilizzo delle stesse cartucce del modello 1873.

Scheda
Nome: 
Winchester 1892
Anni di produzione: 
1892 - 1941
Modelli di produzione: 
Fucile, Carabina, Moschetto
Lunghezza canna: 
-
Tipo canna: 
rotonda
Calibri proiettili: 
.25, .32, .38, .44


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Winchester 1886

• Winchester 1886Questo modello fu un'altra idea nata dal genio di John Browning, ed è considerato uno dei migliori fucili mai prodotti.
Dal 1886 al 1935 ne furono prodotti 160.000 esemplari, tutti su modelli fucile, carabina e moschetto.

Scheda
Nome: 
Winchester 1886Anni di produzione: 1886 - 1935
Modelli di produzione: 
Fucile, Carabina, Moschetto
Lunghezza canna: 
-
Tipo canna: 
rotonda e ottagonale
Calibri proiettili: 
.45-70, .45-90, .40-82, .40-65, .38-56, .50-110, .38-70, .40-70, .50-100-450, .33

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Winchester 1885

• Winchester 1885Questo fucile fu il primo disegnato da John M. Browning ed il primo a colpo singolo della Winchester.
Dal 1885 al 1920, questo fucile venne prodotto in 140.000 pezzi, ed in modelli dalla lunghezza della canna e dalle caratteristiche differenti.
Furono realizzate due versioni di questo fucile: la "High Wall" e la "Low Wall", che si differenziavano dalla "visuale" (proprio così!) del cane se guardato da un certo lato. Nell'"High Wall" - il più potente - , se guardato di lato si poteva notare solo l'estremità del cane, mentre nel "Low Wall" il cane si vedeva in tutta la sua interezza.
Anch'esso venne prodotto come fucile, carabina e moschetto. Era utilizzato dai cacciatori di bisonti ed aveva un meccanismo di caricamento diverso dagli altri Winchester (presumo veniva caricato da una apertura posta sopra il cane).

Scheda
Nome: 
Winchester 1885Anni di produzione: 1885 - 1920
Modelli di produzione: 
Fucile, Carabina, Moschetto
Lunghezza canna: 
-
Tipo canna: 
rotonda
Calibri proiettili: 
.38-40, .44-40, .30-30, .303 (inglese), .33, .35, .45-90 (modello dei cacciatori di bisonti), .45-120, .50-110, .45-70

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