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Tecniche di costruzione di una katana

Tecniche di costruzione di una katana....leggenda fra Masamune e Muramasa


La katana

Il procedimento costruttivo tradizionale viene ancor oggi tramandato di generazione in generazione, dal Mastro forgiatore all'Allievo forgiatore. La tecnica di forgiatura prevede generalmente le seguenti fasi:

1. preparazione dei materiali per la fusione: grande quantità di carbone, ciotola di pezzi di ferro sminuzzato e ciotola di minerale di ferro

1. fusione: in una fornace di piccole dimensioni, all'aperto o nella fucina
2. raccolta del pezzo d'acciaio di fusione in una ciotola apposita
3. trasformazione del pezzo di fusione in un blocco approssimativamente cubico d'acciaio

2. pulizia delle crepe e delle irregolarità:

1. il blocco cubico grezzo viene sottoposto a pulizia
2. viene forgiato e trasformato in un parallelepipedo, contenente ancora molte crepe e sporgenze irregolari
3. viene ulteriormente forgiato e sezionato a metà
4. questo processo viene ripetuto da quattro a otto volte, prima che il pezzo d'acciaio sia pulito e utilizzabile

3. forgiatura:
il parallelepipedo d'acciaio viene sottoposto a forgiatura, portandolo al calor rosso e battendolo, piegandolo e ribattendolo decine di volte, come spiegato sopra, fino ad ottenere una stratificazione dell'acciaio, chiamata (in Europa) damasco (perché i primi ad aver fatto spade di questo tipo sono stati gli arabi nel Medioevo). Questa stratificazione è necessaria per rendere la lama flessibile ma nel contempo molto dura, addirittura così dura da non intaccarsi nemmeno con fendenti di lama su corazza o su altra spada. L'estrema durezza permette inoltre di affilare un filo molto fine e quindi molto tagliente senza renderlo troppo fragile.
Per ottenere la forma finale della spada, si uniscono due pezzi d'acciaio damascati, formando un'anima interna, un filo e un dorso esterni

5. tempratura:
dopo che il dorso è stato parzialmente ricoperto d'argilla la lama viene portata al calor rosso, poi viene immersa in acqua tiepida circa a 37° Centigradi. Questa tempratura differenziata permette di ottenere un dorso più flessibile ed un filo più duro.

6. molatura:

1. sgrezzatura o prima molatura
2. seguono almeno quattro gradi di pulitura usando mole sempre più fini, in Occidente a macchina e in Oriente a mano
3. affilatura finale

I polimeri possono sostituire i metalli nella costruzione delle armi ?



Salve a tutti! Oggi vi pongo una domanda, i polimeri, possono davvero sostituire i metalli nella costruzione delle armi? 

Io mi sono dato una risposta."Bazzico" il mondo delle armi da un po' di tempo, e quando mi sono imbattuto al poligono in una glock ero tra i tanti che storcevano il naso. Ci ho messo parecchio tempo per "digerire" la glock, sono sempre stato un sostenitore del metallo, anzi dell'acciaio, perfino rispetto alle leghe leggere.
Ma il metallo stesso non è eterno: è soggetto alla corrosione, all'usura da attrito,  necessita lubrificazione, è pesante, è rigido e sotto trazione si può rompere ; il polimero caricato con fibre resistenti è più elastico, durevole, necessita di meno lubrificazione, subisce meno l'attrito, è meno "freddo", è più leggero e non si ossida o corrode. Insomma, perché dobbiamo pensare che il metallo sia eterno e la plastica no? Di solito anzi ,in una polimerica che ha sparato molto ,i primi pezzi a "cedere" sono quelli metallici, come la canna, il carrello , le molle esauste... non certo il fusto.

Metallo e polimero hanno pregi e difetti che si compensano a vicenda. Io penso che la strada sia quella giusta: non si può fermare l'evoluzione... Il cambiamento, in qualsiasi ambito.
Tra qualche decina d'anni il tempo dirà se le armi in polimero hanno superato la prova: oggi spariamo con mauser di cent'anni o con armi che hanno visto le risaie del Vietnam, chi può dire che un giorno i nostri nipotini non potranno "giocare" con un AUG o con un ARX160?
Io sono ottimista,anche se sono certo che alcune parti delle armi non potranno mai essere sostituite con i polimeri... canne, otturatori, ecc...
Vorrei sapere cosa ne pensate..
Potete lasciare un post nello spazio in fondo alla pagina,il vostro commento verrà pubblicato nella pagina del sito,vi ringrazio anticipatamente.

Gennaro.............

Smontaggio glock 19


Che calibro preferite per difesa personale?


Premetto che a mio avviso l' utilizzo dell'arma è sempre l' ultima risorsa (la utilizzi se proprio non puoi farne a meno).
 poi penso che se decidi di utilizzarla è per eliminare il bersaglio quindi se pensi "gli sparo in una gamba che magari lo fermo" è meglio che lasci la pistola in fondina!
 questo ragionamento è molto semplice: metti che lo prendi in una gamba e questo sia armato e sotto effetto di stupefacenti... tu lo azzoppi è vero, ma lui può estrarre la sua arma e rispondere al fuoco anche se a terra, questa situazione origina un conflitto a fuoco che in spazi ristretti e sotto stress è un grande pericolo per tutti.  quindi se si decide di utilizzare "la forza" occorre tener presente che il primo obbiettivo è eliminare il bersaglio.
Quindi a mio avviso è necessario  trovare un calibro adatto a noi facile da governare  (ad esempio inutile dare ad una donna una cal 44 che non riesce a governare).
Penso che le pistole semiautomatiche per difesa abitativa,sono:  9mm x21 e 38 special. Personalmente preferisco i revolver perche' hanno più vantaggi,non si inceppano (non ti lasciano mai col culo per terra),sono piu'facili da utilizzare,facile caricamento ,in mancata percussione puoi esplodere la cartuccia successiva.Nonostante tutto cio'hanno anche qualche contro tra cui la poca capacità di fuoco.Le semiautomatiche possono incepparsi,a causa della molla di recupero carrello,molla elevatore del caricatore,difetto di alimentazione,che in caso di scontro a fuoco puo costare la vita .Gli altri calibro dal 44 magnum,357,45 Vi consiglio di evitarli,poiche in un corridoio di casa il grande botto puo disorientarti o farti perdere i sensi,troppa la fiammata di volata che ti acceca e da' la perfetta posizione al tuo aggressore.Quindi scegli un calibro 9 o un 38.

La mia 38 special......


Vorrei sapere cosa ne pensate..
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Differenze tra i fucili per tiro al piattello e i fucili da caccia.

Differenze tra i fucili per tiro al piattello e i fucili da caccia............. In cosa consistono le differenze tra i fucili per tiro al piattello e i fucili da caccia?

Innanzitutto bisogna dire che i fucili da tiro sono tutti sovrapposti  fatta eccezion per i semiautomatici basculanti come l' UGB Beretta,

mentre a caccia si usano semiautomatici (a presa di gas come i Beretta o a inerzia come i venerabili Benelli), doppiette (monogrillo o bigrillo, a cani esterni o interni), sovrapposti e fucili monocanna (ovviamente se parliamo solo di caccia alla penna altrimenti a caccia si usano anche carabine semiauto, bolt action, a leva, a blocco cadente, a pompa invertita, express, ecc...........)
Dopo aver fatto una distinzione tra la tipologia dei fucili da caccia e quella da tiro, andiamo sullo specifico.
Le principali differenze tra un fucile da caccia e uno da tiro sono:
-un fucile da caccia è sempre più leggero di uno da tiro perchè deve essere trasportato per kilometri insieme a tutti l'equipaggiamento necessario (cartucce, abbigliamento pesante, zaino e altri accessori); il fucile da tiro, invece, deve essere sempre più pesante perchè in quei pochi secondi in cui lo si imbraccia deve garantire la massima stabilità e deve saper annullare o ridurre al minimo, grazie all'elevata massa, quei piccoli errori che spesso commettono i tiratori chiamati "strappate" che consistono in repentini movimenti del fucile che il tiratore fa per la tensione o per l'inesperienza.
-mediamente un fucile da tiro è balisticamente più preciso di uno da caccia, in quanto le canne vengono realizzate appositamente per sparare un singolo tipo di . I fucili da caccia, invece, vengono realizzati per sparare un'infinità di tipi di cartucce che possono partire da 28 grammi fino ad arrivare a 56 grammi con le magnum, per non parlare poi delle cartucce a palla. I fucili da tiro a volo infatti vengono progettati per sparare cartucce caricate con 24 o 28 grammi di piombo (taglio 7,5 per la fossa olimpica, da 8,5 a 10 per lo skeet e 8 (prima canna) fino a 7 (seconda canna) per il double trap. Vi spiego meglio perchè un fucile da tiro è più preciso: prima di tutto ha una canna più lunga (solitamente un fucile da fossa o da double trap ha una canna da 75 o 76cm con strozzature da **/*** per la prima canna e * per la prima, quello da skeet da 66 a 71cm con strozzature da *****/****/***), mentre i fucili da caccia montano quasi sempre canne da 65 o 66cm con strozzature il più delle volte da ***** o addirittura cilindriche. Come hai notato un fucile da skeet è quello che "potrebbe" somigliare di più ad uno da

Che differenza c'è tra un arma automatica e una semiautomatica? Arma semiautomatica:



Come funziona una pistola semiautomatica

ad ogni pressione del grilletto l'arma spara il colpo camerato, espelle il bossolo e camera un nuovo colpo dal caricatore (se sono presenti ancora colpi), riarma il percussore. In termini più tecnici si dice che spara ed esegue un ciclo di riarmo (espulsione del bosso, cameratura del nuovo colpo, riarmo del percussore). Per espodere il colpo successivo dovrai riportare il grilleto in posizione di riposo e tirarlo nuovamente.

Arma automatica:


Come funziona una mitragliatrice. Con questo video potrai imparare a sparare con una mitragliatrice, vedendo in 3D come viene effettuato il movimento di una mitragliatrice, come si carica e come spara una mitragliatrice

l'arma esplode il primo colpo, esegue il ciclo di riarmo, e se il grilletto è ancora tirato esplode il colpo successivo, riprendendo il ciclo fino a quando non viene rilasciato il grilletto. In altre parole l'arma spara a raffica se si tiene il grilletto tirato.

Le armi automatiche sono considerate in quasi tutti i paesi del mondo civile come "armi da guerra" destinate all'uso esclusivo di corpi militari o di polizia.

Impropriamente alcuni cacciatori indicano con il termine automatico dei fucili in realtà semiautomatici.

In Italia molte armi in uso a cacciatori ed appassionati sono spesso di derivazione militare e vengono trasformate da automatiche in semiautomatiche attraverso la modifica del "pacchetto di scatto" (ossia, in termini non troppo tecnici il gruppo di meccanismi di cui fa parte il grlilletto).
Possono essere armi nuove di fabbrica con pacchetto di scatto "civile" installato in fabbrica o surplus di arsenale modificate per il mercato civile (trasformate quindi da automatiche a semiautomatiche prima della vendita).
La conversione inversa (da semiauto a full auto), alle volte molto semplice per un appassionato, è vitata per legge e costituisce reato penale. L'arma così trasformata diventa un'arma da guerra e chi la possiede compie i reati di fabbricazione e detenzione di armi da guerra

Fucile con canne mozze,lupara................



La lupara è una doppietta a cui sono state mozzate le canne e mozzato il calcio,(Il fucile a canne mozze risulta, inoltre, alquanto facile da occultare sotto gli indumenti. A questo scopo gli viene solitamente mozzato anche il calcio )..

Il nome "lupara" deriva dal fatto che quest'arma veniva  utilizzata per cacciare i lupi usando cartucce caricate con pallettoni da 6 millimetri.

Secondo alcune fonti per lupara non si intende il tipo di fucile, ma il modo di preparare i pallettoni, che vengono legati con del filo d'acciaio in modo da accrescere l'effetto .

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Le armi illustrate sono solo alcune tra quelle disponibili presso il nostro punto vendita.
Si precisa che è rigorosamente vietata la vendita diretta per corrispondenza,(Gli eventuali acquisti/vendite o permute possono essere effettuate esclusivamente ai soggetti autorizzati, quindi muniti di regolare porto d'armi o nulla osta in corso di validità, presso la nostra sede oppure attraverso la Vostra armeria di fiducia per adempiere agli obblighi di legge di Pubblica Sicurezza. )
Pertanto le inserzioni hanno il solo scopo di vetrina virtuale per i visitatori



CALIBRO28
MarcaParandelli gasperini
LUNGHEZZA DELLA CANNA37 CM
pREZZO800,00 EURO

Bernardelli Italia



Questa doppietta a cani esterni, era prodotta in calibro 12, 16 e 20 nello stabilimento Bernardelli di Gardone Valtrompia.

Veniva offerta anche in un allestimento economico denominato Brescia, ed in un allestimento di pregio con il nome di Italia Extra. La bascula era realizzata in acciaio temperato con rinforzo sui fianchi e con colore tipo argento vecchio. La chiusura è una duplice Purdey, una terza Greener a perno passante rotondo ed una quarta di tipo Scott. Queste ultime due agganciano il prolungamento della bindella che penetra trai i due blocchi di percussione e si incastra nella testa di bascula. I ramponi, imponenti, sono passanti sul petto di bascula.

doppietta da caccia bernardelli italiaIl peso complessivo della Bernardelli Italia era compreso tra i 2,950 kg del calibro 20 e i 3,100 kg del calibro 12. Gli scatti abbastanza resistenti.
Il calcio tipico era all'inglese in noce zigrinato e trattato con verniciatura semiopaca. L'asta del medesimo legno ha il sistema di svincolo a pompa. L'incisione della bascula è realizzata con un motivo composito a riccioli e mazzi di fiori.



La quotazione varia in base alle sue condizioni , in ottime condizioni generali puo'valere circa 2000,00/2500,00 euro.Le foto delle armi presentate non sono annunci ,ma sono esempi per illustrare i modelli...

Che differenza c'è tra munizione da caccia con contenitore e senza ?





Prima di tutto serve a mantenere raggruppata la rosata di pallini/pallettoni sferici il piu' a lungo possibile dopo che ha lasciato la canna .
il discorso di mantenere unita la rosata puo' essere prerogativa anche della strozzatura, ma là si ottiene in maniera diversa (e con altri pro e contro). Chiaramente avere contemporaneamente entrambe le situazioni (borra-contenitore e strozzatura) porta quasi a sommare i benefici. La rosata piu' stretta,  non serve a tirare piu' lontano, perchè la resistenza all'aria dei pallini dipende dalla loro massa; cosa varia è la densità di rosata a parità di distanza, per cui se il piombo è ancora dotato singolarmente di sufficiente energia cinetica è possibile attingere bersagli a distanze lievemente maggiori, proprio perché avremo piu' proietti per area e scaricheremo piu' energia.
Uno scopo secondario della borra-contenitore è quello di evitare l'impiombatura della canna: i proiettili di  piombo, accelerati dentro la canna liscia, sono portati a surriscaldarsi per l'attrito sulle pareti del tubo e lasciano spesso una traccia, sotto forma di righe opache, che creano a lungo andare zone di diverso scorrimento che possono interferire con i colpi successivi (una canna impiombata va pulita con appositi mezzi chimici o meccanici)


M14 EBR in calibro 7.62 x 51 mm nato.....



SCHEDA TECNICA

Calibro: 7.62 mm
Munizioni: 7.62 x 51 mm NATO
Azionamento: a recupero di gas
Cadenza di tiro: 700 colpi al minuto
Lunghezza: 1120 mm
Lunghezza della canna: 559 mm
Peso 5,1 kg
Alimentazione:clip da 20 colpi
Organi di mira:diottra regolabile inbrandeggio e distanza(tacche da 10 mt) e mirino fisso

STORIA

La produzione in massa dell'M14 iniziò nel 1958 e più d'un milione e trecentomila M14 furono distribuite alle forze armate statunitensi tra il 1959 ed il 1964. Fu prodotto dalla Harrington and Richardson Arms Co., dalla Thompson Products, dallo stabilimento di New Haven della Winchester-Western Arms Division della Olin Mathieson Corp. e dall'arsenale di Springfield.L'M14 è capace sia di tiro semiautomatico sia di tiro automatico, e se fornito di bipiede, può svolgere entro certi limiti la funzione di arma automatica di squadra.L'M14 è un'evoluzione del fucile M1 Garand nella quale sono state eliminate quasi tutte le caratteristiche negative del vecchio modello; il meccanismo è rimasto sostanzialmente lo stesso, ma è stato eliminato il vecchio serbatoio di alimentazione a pacchetti di 8 colpi che è stato sostituito da un caricatore asportabile da 20 cartucce.Completamente ridisegnata anche la presa di gas, spostata in modo da rendere il movimento dell'azione più dolce e un tiro più preciso.Sono stati inoltre apportati diversi miglioramenti di dettaglio che rendono l'M14 decisamente migliore.Malgrado l'M14 sia un'arma a tiro selettivo, la maggior parte degli esemplari consegnati ai reparti avevano i selettori bloccati nella posizione di tiro semiautomatico; il fermo del selettore poteva comunque essere rimosso senza particolari inconvenienti.La decisione di installare questi fermi fu presa dopo che studi accurati dimostrarono la tendenza dei soldati a tenere sempre l'arma predisposta per il tiro a raffica con un enorme spreco di munizioni ed una sostanziale diminuzione delle caratteristiche operative.Gli M14 forniti di bipiede che venivano impiegati come armi automatiche di squadra avevano il selettore regolarmente funzionante.Gli M14 di serie avevano un calciolo in alluminio con appoggio ribaltabile per la spalla e copricanna in plastica

Dell'M14 furono realizzate diverse versioni modificate, alcune delle quali munite di calcio metallico pieghevole.
14 maggio 1988. L'M14 è ancora preferito dai Navy SEALs per la sua maggiore potenza, rispetto alle armi che camerano il calibro 5,56. Il soldato a destra nella foto (per chi guarda) sta utilizzando un telemetro laser.

* M14A1: Si tratta di una versione modificata per l'impiego come arma automatica di squadra realizzata dall'US Army Infantry Board di Fort Benning; l'arsenale di Springfield apportò diversi ritocchi al progetto originale nell'intento di semplificare la produzione e la manutenzione.L'M14A1 è munito di un calcio dritto e di un'impugnatura a pistola; un freno di bocca è incorporato al rompifiamma allo scopo di ridurre l'impennamento dell'arma durante il tiro a raffica.Al calcio è applicato un calciolo ammortizzante in gomma munito di appoggio pieghevole per la spalla; il bipiede M2 era stato modificato aggiungendovi una maglietta per la cinghia e un perno più lungo.La cinghia era quella del BAR.
* M14 National Mach rifle:Si tratta di una versione realizzata per l'impiego sportivo realizzata nel 1959; essa ha il congegno di scatto solo a colpo singolo, mire modificate, canna selezionata e meccanica affinata.
* M14M: Versione a tiro esclusivamente semiautomatico destinata ai soci della National Rifle Association; ne fu prodotto un numero molto ridotto di esemplari.
* M21: È la versione per tiratori scelti dell'M14, provvista di un cannochiale Leatherwood.
* Tipo 57: Copia prodotta a Taiwan.

Video prova fucile M14 in calibro 7.62 x 51 mm


Il fucile M14 è stato utilizzato dall'esercito americano dalla Guerra del Vietnam fino alla prima Guerra del Golfo. È stato adottato negli anni 70, grazie al sostegno di Washington, anche da molti paesi latino-americani (Colombia, Costa Rica, Ecuador, Haiti, Honduras, Nicaragua, Puerto Rico, Repubblica Dominicana e Venezuela), africani (Marocco e Zimbabwe) e asiatici (Corea del Sud, Israele, Giordania, Libano e Filippine). Ancora oggi l'M14 è stato rimandato alla ribalta in Iraq come arma di tiro di precisione, munita di ottica e bipiede, in dotazione ai cecchini statunitensi.

Fucile carabina ERMA-Werke Mod. E M1 22 L.R.


















Prezzo:Euro 650,00
Perfettamente funzionante caricatore da 8, ottica MARCA TASCO 2-6x32AOE
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CZ Salvia 550 bolt action .30-06 Springfield



Prezzo 700.00 Euro Arma perfettamente  come nuova, vendo con  ottica konus inclusa...........

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Benelli M1 super 90 camouflage calibro 12 canna 76 cm



Prezzo 650.00 EuroFucile con segni d'usura sulla carcassa, meccanica perfetta e integra al 100%, possibilità di cambiare strozzatura  (munito di un solo strozzatore 3*)



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