Segugio ungherese (o segugio della Transilvania) cane da seguita
Cane di origine ungherese anzi per essere piu’ precisi della Transilvania, nota regione di tale nazione Famosa anche per le sue leggende vampiresche, questo cane e’ presente da tempo immemore infatti si ha memoria della sua esistenza sin dall epoca delle invasioni barbariche e’ molto probabile che esso sia nato dalla contaminazione tra cani magiari, ungheresi e polacchi.
Ne esistono due varietà : a gamba corta e lunga entrambe dotate di grande coraggio, tenacia, resistenza ed ottimo fiuto oltre che di uno spiccato senso di lealtà e protezione verso il proprio padrone.
Cane di media taglia, solido, ben proporzionato e di grande muscolatura ed ossatura, energico e potente è l’ideale per la caccia alla volpe ed alla lepre, la razza di dimensioni piu’ notevoli e’ invece usata anche per cinghiali, cervi e daini .
Il dorso è diritto con torace disceso, capiente e coste ben cerchiate, il torace è lungo e poco profondo, gli arti ben in appiombo e dai piedi rotondi e serrati.
La testa è tipicamente da segugio, lunga e non appuntita, dal cranio largo e muso pieno. La canna nasale è diritta e termina con il tartufo nero ed ampio, le mascelle sono forti ed il collo è robusto e leggermente arcuato. Le orecchie sono a media altezza, ricadenti ed arrotondate all’estremità , gli occhi infine sono di un bruno scuro ed ovali.
Altezza:
55-65 cm a gamba lunga, 45-50 cm a gamba corta
Peso: 30-35 kg
Mantello: nel segugio di taglia minore è corto, dritto e ben aderente al corpo di color rosso-bruno, in quello di taglia maggiore è più denso e folto con ricco sottopelo e di color nero con macchie focate
Orecchie: lisce e ricadenti senza pieghe
Coda: attaccata bassa, pendente in riposo ed attorcigliata sul dorso durante il lavoro
Il Segugio Svizzero
Detto anche Schweizer Laufhunde è un cane di origini antiche, infatti la sua presenza e’ nota gia’ dall epoca dei fenici, dall’Egitto in Europa. Si dice che in Italia nel 1472 era utilizzato dagli Sforza di Milano per le loro battute di caccia (lepre). Ottime le sue doti sia nello stanare la selvaggina che nell’inseguirla in modo tenace, caparbio e vigoroso.
Caratteristico anche il suo carattere poco espansivo, si devoto al padrone ma con un innata propensione alla caccia. Rustico, robusto ed amante dell’aria aperta necessita di molto moto quotidiano, indicato per la vita di campagna piuttosto che di città . Olfatto finissimo e voce potente e propensione ad adattarsi molto bene anche ai terreni impervi e alle condizioni di caccia estrema. Il segugio svizzero è un cane di media taglia, piuttosto allungato e ben proporzionato.
Il dorso è compatto e diritto, la groppa leggermente inclinata ed il petto ben profondo, mentre il collo è allungato, muscoloso ed elegante. Gli arti anteriori sono di media ossatura, potenti ed asciutti, i posteriori sono in appiombo con cosce lunghe e muscolose.
La testa è asciutta, nobile, stretta, dal musello ben cesellato e stop moderato. Le orecchie sono grandi, lunghe ed attaccate basse, il tartufo è nero e gli occhi ovali, sono scuri e dall’espressione dolce.
Altezza:
49-59 cm i maschi, 47-57 cm le femmine
Peso: non indicato nello standard
Mantello: dal pelo fitto, duro e raso di color bianco ed arancio
Orecchie: attaccate basse ed indietro, lunghe, cadenti ed abbastanza grandi
Coda: non troppo lunga è portata orizzontale
L’Harrier
Harrier deriva dall’incrocio di razze molto diverse fra loro come il "Bulldog inglese", il "Fox Terrier" , il "Levriero inglese"ed il "Foxhound". Molto simile infatti a quest’ultimo anche se in formato più ridotto, forte e leggero, di buone proporzioni e muscolatura.
Il nome Harrier deriva dall’inglese "hare" ovvero lepre, nome che già indica la naturale predisposizione di questo cane alla caccia alla lepre, cui si aggiungono anche le volpi ed in generale la selvaggina di pelo.
L’harrier è un cane di media taglia .
Altezza:
50-55 cm i maschi, 48-50 cm le femmine
Peso: intorno ai 35 kg
Mantello: liscio e non troppo corto, a fondo bianco con tutte le sfumature dal nero all'arancio o tricolore
Orecchie: attaccate piuttosto alte , corte e piatte
Coda: di media lunghezza, ben portata
Cocker Spaniel ( cani da cerca)
Si tratta di un cane di piccola taglia, il più piccolo si potrebbe dire, tra quelli da caccia al fucile. Ha un corpo robusto e compatto. I movimenti sono molto sciolti , di temperamento forte e per nulla pauroso, richiede però un’attenta cura del manto e degli occhi, lacrimevoli e cagionevoli.
A livello strutturale ha il tronco corto, compatto e ben saldato, il dorso forte ed il torace alto , le coste arcuate. Gli arti sono a piombo , forti e muscolosi, mentre i piedi sono compatti, grandi, rotondi e solidi, con cuscinetti duri.
La testa è ben proporzionata in relazione al corpo, il cranio è appena arrotondato, il muso largo e profondo, le mascelle squadrate e il labbro superiore spesso. Il tartufo ha narici ben sviluppate e tendenzialmente di color nero . Il mantello in particolare è fine e corto sulla testa, mentre sul corpo è di lunghezza media.
Le orecchie sono lunghe, attaccate non più alte della linea degli occhi, gli occhi sono leggermente a mandorla e marroni, dall’espressione dolce ed accattivante.
Altezza: circa 38 cm i maschi, 36 cm le femmine
Peso: circa 23 kg
Mantello: liscio o leggermente ondulato, nero carbone o pluricolore unito (binco-nero, bianco-rosso)
Orecchie: lunghe, a forma di lobo, ben guarnito di frange.
Coda: mai eretta né bassa ed attiva in azione
Lo Springer Spaniel
Si presenta come un cane robusto , ottimo nuotatore e riportatore, ha anche una grande resistenza e molto versatilità . Le sue origini sono comuni a quelle del "Cocker Spaniel Inglese" e anche del "Setter" ed è considerato il più antico di tutti i cani da caccia britannici.
È molto indipendente, per questo è bene seguirlo ed addestrarlo con attenzione ed intransigenza, cercando di farlo vivere il più possibile in giardino all’aria aperta. Abile nello scovare la selvaggina e nel farla alzare è buono, tranquillo e vivace allo stesso tempo, affezionandosi molto al proprio padrone. Sul piano strutturale lo Springer Spaniel è il più alto sulle gambe da terra tra tutti gli Spaniel, il suo aspetto è forte ed energico, è robusto e abbastanza longevo. Gli arti anteriori sono diritti e ben discesi, i posteriori sono muscolosi e ben sviluppati e i piedi sono tondi con cuscinetti solidi.
Il cranio è di media lunghezza, piuttosto largo e leggermente arrotondato. Il collo è diritto e robusto ed il muso, è profondo e ben cesellato sotto le orbite. Le labbra sono squadrate e discese, le mascelle forti a chiusura a forbice e la canna nasale diritta e larga e lunga quanto il cranio.
Il tartufo è nero o marrone, gli occhi dolci sono color nocciola scuro, di grandezza media e a forma di mandorla, mentre le orecchie, aderenti alla testa, sono inserite all’altezza della linea dell’occhio.
Altezza: circa 51 cm
Peso: 15-20 kg circa
Mantello: pelo generalmente diritto e folto, colore bianco e fegato o bianco e nero con o senza focature
Orecchie: inserite all’altezza delladella linea dell’occhio, pendenti lungo le guance
Coda: attaccata bassa, frangiate e vivace.
Il Bracco tedesco ( cane da ferma ,adatto anche alla seguita.)
I Bracchi sono cani da caccia molto antichi, usati da secoli per la ferma ma si adattano anche alla seguita. Idiversi tipi possiedono abilità venatorie diverse , ma hanno in comune la tipica posizione di ferma , con la coda diritta, la zampa anteriore sollevatae la testa protesa verso la preda.Iprimi bracchi venivono utilizati per l'uccellagione, in pratica per la cattura di quaglie e pernici.
In Inghilterra all' inizio del settecento per migliorare la velocità di questi cani e la loro capacità di seguire gli odori gli inglesi intrapresero una serie di incroci che portarono al moderno pointer.
I bracchi sono in genere di temperamento tranquillo e molto obbediente.Sono anche sempre molto disposti al lavoro.
Il Bracco tedesco è formato da due razze, simili a livello morfologico, ma diverse nel mantello: a pelo corto, fitto e ruvido il Kurzhaar e a pelo duro e aderente il Drahthaar.Il Bracco tedesco a pelo corto o Kurzhaar è un cane molto versatile, è esperto nel cacciare ogni tipo di selvaggina .
Il Kurzhaar è armonioso,ed unisce potenza a resistenza e rapidità .Con testa asciutta, ben cesellata né troppo leggera, né troppo pesante, coda ben portata e pelle tesa. La lunghezza del tronco deve essere media, il dorso solido, il rene corto e la groppa larga e muscolosa, mentre il collo è proporzionato al corpo.
Il kurzhaar è un cane veloce, energico, dal manto peloso funzionale ed insensibile alle intemperie, grazie alla sua grande versatilità si è distinto in tutte le forme di pratica venatoria, risultando adatto ad ogni tipo di terreno. Bravo nella ferma, si adatta anche alla seguita, oltre ad essere anche un buon cane da guardia legato al suo territorio ed un discreto riportatore.
Dimensioni
Altezza : maschio 58-64 cm; femmina 53-58 cm.
.
Altezza:
61-68 cm i maschi, 57-64 le femmine
Peso: 25-30 kg.
Mantello: pelo corto generalmente di colore marrone o bianco e marrone
Orecchie: aderenti alla testa e lisce
Coda: larga alla basse, amputata a metà per evitare lacerazioni nei rovereti e portata orizzontale
Golden Retriever
Resistente e instancabile ,il golden retriever fu selezionato per la caccia alla selvaggina da penna e in particolare per il riporto, Sebbene sia ora assai diffuso come cane da compagnia, continua ad essere anche uno dei cani preferiti dai cacciatori.La razza può essere senza dubbio attribuita all' impegno di Lord Tweedmouth, che la selezionò a meta del xx secolo. Le caratteristiche genetiche ne fanno un animale ideale per vivere o lavorare in climi molto freddi e umidi. Mantello : folto sottopelo e pelo superficiale liscio o ondulato.
Colore : dorato o crema.Può presentare pochi peli bianchi ma solo sul petto.
Testa : fronte ampia, muso robusto e canna nasale diritta.
Occhi : distanziati, marrone scuro con palpebre bordate di scuro.
Coda . portata diritta orizzontalmente.
Zampe : a piombo quelle anteriori, zampe posteriori diritte ,forti e muscolose.
Piede : rotonti, compatti, simili a quelli del gatto, con grossi polpastrelli.
Altezza : maschio 56-61 cm, femmina 51-56 cm
Labrador Retriever
Il labrador è un cane molto versatile,ma ancora si guadagna da vivere cacciando,sia in terra che in acqua.la storia di questo cane non ebbe origini nel Labrador ma sulle coste di terranova,ove veniva usato dai pescatori per tirare le reti a riva ,alcuni pescatori di quella regione approdarono nell' Inghilterra occidentale per vendere pesce ed alcuni si lasciarono convincere a vendere anche i cani che avevono portato con loro.La razza si mostrò subito adatta alla caccia e nel 1903 fu riconosciuta dal Kennel club britanico.
Fu il duca diMalmesbury a dar loro il nome di labrador, nel 1887.
Altezza : maschio 56-57 cm femmina 54-56 cm.
piedi: compatti, tondeggianti,con grossi polpastrelli. Le unghie variano a seconda del mantello.
zampe : zampe anteriori diritte a partire dal gomito,robuste quelle posteriori.
Coda : coperta da folto pelo è di media lunghezza, piu' grossa alla radice e mano a mano piu' sottile.
Tronco : di forte costituzione, con torace ampio e profonto, dorso diritto e grossi lombi.
Addestramento cane da caccia ( terra)
Abituare il cucciolo all'obbedienza, base indispensabile per riuscire nell 'addestramento. I cani da caccia , cacciano per istinto , con eguale indipendenza per cui, portati in campagna senza alcuna istruzione, si abbandonano a una cerca disordinata, insensibili ad ogni richiamo tornando solo se vinti dalla stanchezza. Questo toglie al cacciatore il piacere della caccia, cosa probabile solo con un cane corretto, che collabora perché si sente dominato dalla volontà del conduttore, senza possibilità di evasione, per cui ne esegue i comandi con prontezza e comprensione. Per ottenere tale sottomissione è necessario, fin dai primi mesi, insegnare il «terra» che serve a frenare e fermare di colpo il soggetto in qualsiasi azione di caccia, anche la più eccitante. Ad esempio quando il cane, insensibile ai richiami, rincorre i volatili al frullo o la lepre allo schizzo andando lontano. Queste gravi scorrettezze che compromettono l'esito della caccia, non vanno bene. Pertanto, il «terra» è indispensabile per frenare e fermare il soggetto ottenendo l'obbedienza assoluta, onde averlo in pugno a qualsiasi distanza ed in qualsiasi situazione, inchiodandolo, con un secco comando, a terra ove rimarrà per il tempo che a voi piacerà , pronto a scattare al vostro ordine. Per insegnarlo vi sono diversi metodi : quando il cucciolo ha fame, prendete qualcosa da mangiare che al cane piace tenetela nel pugno chiuso, facendogliela annusare e appoggiando quindi il pugno a terra. Il cane cercherà di forzare col muso la mano per prendere il cibo e abbasserà la testa raso terra. Con l'altra mano spingetelo sul dorso ordinando «terra» «terra» fino a che lo avrà eseguito, allora aprite la mano e dategli il premio. Dopo poche lezioni, al comando, eseguirà il «terra» spontaneamente per avere la ricompensa. Tale esercizio va eseguito alcune volte nella giornata, ma non consecutivamente.
In seguito ordinare il «terra» mettendogli, se non obbedisce prontamente, una mano sul dorso e ponendogli il premio a un palmo dal muso. Se tenterà di afferrarla subito si costringerà al «terra» ordinandolo ripetutamente e trattenendolo, poi si darà il via e si lascerà libero di impossessarsene. Progressivamente porre il cibo sempre più lontano, ordinare il «terra» poi il «via», se partirà prima del comando riportarlo nella posizione di partenza e obbligarlo a eseguire l'ordine. In breve comprenderà che non può sottrarsi al volere dell'istruttore e lo seguirà prontamente e spontaneamente. Non tralasciare mai l'occasione di farglielo eseguire, saltuariamente e spesso mentre cammina in casa, in cortile, in campagna. Quando si sarà perfettamente abituato non occorrerà più il premio.
Addestramento cane da caccia (dietro)
Per insegnare al cane a rimanere dietro ci si munisce di una bacchetta con un ciuffo di foglie all'estremità , lo si pone al guinzaglio e si passeggia. Quando il cucciolone tende come al solito a tirare e andare avanti, si pronuncia ripetutamente il comando «dietro», lo si tira per il guinzaglio tenuto corto e gli si batte leggermente, ma spesso, sul muso il ciuffo di foglie della bacchetta, in modo da costringerlo a rimanere alle calcagna. L'insegnamento sarà molto facilitato se, specialmente nelle prime volte, sarà effettuato in un corridoio piuttosto stretto, camminando vicino alla parete in modo che il cane, sempre al guinzaglio, sia costretto a stare posteriormente, mentre si pronuncerà ripetutamente il comando «dietro». Così in poco tempo il cane si abituerà al solo comando a passare immediatamente in posizione retrostante al padrone e a rimanervi fino al comando «via».
Addestramento cane da caccia (riporto)
Il riporto è un servizio che si richiede al cane da ferma in caccia per il recupero della selvaggina uccisa, ma specialmente di quella ferita o caduta oltre un canale, una siepe, in acqua o nel bosco impenetrabile, cioè in luoghi in cui sarebbe irrecuperabile da parte del cacciatore. Un cane che riporta, in modo perfetto, dà grandi soddisfazioni ed è veramente bello vederlo avvicinarsi trionfante con la selvaggina in bocca . Quasi tutti hanno il riporto istintivo che si riscontra già nel secondo mese di età quando il cucciolo, trovato un pezzo di carta o uno straccetto, lo prende fra le labbra e gira con esso per gioco. Tale riporto naturale si consolida e perfeziona come segue: fare un fagotto cilindrico, più grosso di un pugno, con una pelle di coniglio disseccata o, in mancanza, di ritagli di tela (non di lana o di stoffe ruvide non gradite in bocca) e fatto eseguire il «terra» al cucciolo, gettarlo lontano qualche metro. Il cane dimostrerà la sua impazienza e potrà anche partire subito, ma voi lo riporterete al suo posto costringendolo al «terra»,
poi gli darete il «via». Esso si lancerà festosamente sulla palla e nel momento in cui l'abboccherà , voi ordinerete ripetuta mente «porta», «porta» sempre però retrocedendo, mai avanzando verso il cane, per indurlo a venire da voi. Questo è molto importante perché il cucciolo per le prime volte, abitualmente, corre all'impazzata con la palla in bocca per giocare e se voi gli andate incontro per farvela consegnare, egli si allontanerà , mentre se invece voi retrocedete, essendo abituato ad accorrere prontamente al vostro richiamo, sarà indotto a venire subito da voi. Quando vi sarà vicino mettetegli una mano sotto la gola, perché non abbandoni la palla subito, fatelo sedere sul posteriore premendogli con l'altra mano la groppa; accarezzarlo, poi togliergli la palla ordinando «dà », «dà », quindi festeggiarlo
Addestramento cane da caccia (cerca e ferma)
Il cucciolone, per istinto e passione, si impegnerà a fondo nella cerca scorrazzando libero nei prati, ma sempre sotto il controllo dell'addestratore che non mancherà di tanto in tanto di chiamarlo, accarezzarlo e premiarlo per ricordargli l'obbedienza. il primo addestramento lo si puo fare con delle quaglie. Si incomincia con un esercizio preliminare molto utile per sviluppare nel cucciolone l'istinto della ferma. Si lega una quaglia per una gamba con uno spago lungo circa due metri , poi l'aiutante la porrà a terra al pulito trattenendola. L'addestratore porterà il cane al guinzaglio a breve distanza e quando il cucciolone vedrà la quaglia camminare e svolazzare tenterà di lanciarsi su di essa per afferrarla. Sarà allora trattenuto energicamente, accarezzato e calmato senza sgridarlo.
In breve esso rimarrà immobile fermando «a vista» la quaglia che seguirà con lo sguardo in ogni suo movimento. Dopo di ciò si inizierà l'addestramento: si va in campagna con un aiutante che rechi in un cestino tre quattro quaglie si cerca un campo di addestramento con erba bene distribuita e alta non più di un palmo, lo si percorra in andata e ritorno facendo cercare il cane a vuoto, perché se l'aiutante andasse subito a deporre la quaglia, il cane quasi certamente seguirebbe l'unica traccia da lui lasciata nel percorso e andrebbe diretta- mente sul selvatico, invece così le tracce sono varie e si confondono. Ritornati all'inizio del campo, mentre l'addestratore si allontana con il cane al guinzaglio portandolo in luogo nascosto, affinché non veda, l'aiutante andrà a prendere una quaglia dal cestino tenuto sempre lontano dal cane e, dopo averla un po' intontita scuotendola alcune volte, la deporrà nell'erba dove il cane non la possa vedere . L'addestratore allora entra nel campo con il suo allievo in modo 'da avere il vento «in faccia» e proveniente dalla direzione della quaglia, fa eseguire il «terra» poi dà il «via» incitando il cane a bassa voce alla cerca senza però eccitarlo. Se è necessario potrà indirizzarlo lanciando nelle vicinanze della quaglia un sassolino. L'allievo, quando sarà giunto vicino al selvatico, può comportarsi come segue:
1) - fermarla solidamente fin dalla prima volta, nel qual caso ci si avvicina senza fretta, lo si accarezza standogli al fianco , quindi con una bacchetta si frugherà nell'erba davanti al cane per farla frullare, lasciando che la rincorra a fondo affinché prenda passione. A ritorno sarà oggetto di carezze. Sarebbe un grave errore sgridarlo per evitargli la rincorsa alle prime ferme, dato che potrebbe intimorirsi e non fermare più.
2) - non avvertire la quaglia, calpestarla, sfrullaria e rincorrerla, oppure rimanere sorpreso, fermo e indeciso al frullo. In quest'ultimo caso incitare il cane e rincuorarlo, ripetete l'esercizio piu’ volte fino a che, avvertita la quaglia.
3) - puntare la quaglia poi investirla subito e farla alzare. Ciò può avvenire per soverchia eccitazione in soggetti molto nervosi e di temperamento esuberante. Accertato che non vuole fermare, gli si pone al collare una cordicella lunga circa venti metri e quando, avvertita la quaglia, sta per investirla, l'aiutante provvede a trattenerlo, mentre l'istruttore si avvicina, lo accarezza, lo calma allentando la corda gradatamente pronto a trattenerlo, immediatamente se tenta di forzare. Tale esercizio sarà ripetuto nei giorni successivi e in luoghi diversi dopo che il cane, lasciato libero, avrà fatto una bella corsa e si sarà calmato, continuando poi saltuariamente fino a che avrà consolidato la ferma. Tenere bene presente che è necessario cambiare ogni volta il campo di prova, in modo che il cane si trovi sempre in una zona nuova di cerca, evitando assolutamente di tenere il cestino delle quaglie vicino al cane durante il viaggio e impedendogli sempre di vedere l'aiutante deporre la quaglia. Se non si hanno tali precauzioni il cane capirà presto il gioco e potrà andare direttamente sulla quaglia, o procedere con cerca sospettosa .
Iscriviti a:
Commenti (Atom)













Follow Us
Were this world an endless plain, and by sailing eastward we could for ever reach new distances